Venerdì, 12 Luglio 2024
Amministrazione

Grandine, il Comune esonera dai pagamenti le pratiche per la ricostruzione

Il sindaco: "Facciamo la nostra parte in attesa degli aiuti di Regione e Governo"

Stop ai costi della burocrazia per i proprietari di case ed edifici colpiti dalla violenza della grandine. La delibera in questione è, infatti, stata approvata martedì mattina in Giunta: nel dettaglio, prevede l’esclusione dai pagamenti dei diritti di segreteria delle pratiche edilizie, paesaggistiche, e delle istanze di accesso ai documenti amministrativi presentate per il ripristino degli immobili danneggiati dalla violenta ondata di maltempo del 22 luglio.

Le pratiche

Le tariffe specifiche dei servizi pubblici comunali saranno quindi escluse in caso di pratiche come la Comunicazione di inizio lavori asseverata, la Segnalazione certificata di inizio attività, la Segnalazione certificata di conformità edilizia e agibilità, le autorizzazioni paesaggistiche e l'accesso ai documenti amministrativi presentati per lavori di riparazione, ripristino, rinnovamento e sostituzione di elementi edilizi danneggiati dall’eccezionale evento meteorologico. Per questo genere di atti fino al 31 dicembre di quest’anno non saranno dovuti i diritti di segreteria.

La delibera

In delibera si descrivono “gli ingenti e diffusi danni al patrimonio edilizio privato” che ha provocato la grandine, con rotture, anche gravi ed estese, degli elementi del manto di copertura. Coppi, tegole e lastre, in molti casi frantumate, “hanno provocato la perdita di funzionalità del tetto, anche per il contenimento e il deflusso delle acque meteoriche”.

Il sindaco Fabbri

“In attesa dello stanziamento di adeguate risorse da parte di Regione e Governo per edifici, aziende, agricoltura – spiega il primo cittadino, Alan Fabbri -, come Comune facciamo la nostra parte per dare un piccolo e dovuto alleggerimento di spese a chi è stato colpito dalla violentissima ondata di maltempo di luglio, contribuendo a contenere i costi amministrativi a carico dei danneggiati”.

 “Prevediamo inoltre nuove misure anche per esentare il canone per l’occupazione del suolo pubblico per eventuali strutture che dovessero insistere sul suolo pubblico per la riparazione dei danni – conclude il sindaco -. È una competenza del consiglio comunale, che sottoporremo quindi alla prossima seduta”.

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