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Cronaca Centro Storico / Piazza del Municipio

Sport e Costituzione, gli studenti plaudono a un legame che si rinsalda

Numerosi gli interventi degli atleti olimpici che si sono alternati nell'incontro in Sala Estense

"Lo sport salverà il mondo". L'incontro con gli studenti dal titolo 'Lo sport entra in Costituzione' è introdotto da un incipit rapido ed efficace del prefetto Massimo Marchesiello. Un appuntamento, dove i vari ospiti che si sono alternati sul palco e i loro interventi dalla genesi dei Giochi olimpici moderni alle finalità dei padri Costituenti, per arrivare ai giorni nostri e guardare al futuro, hanno testimonianto quanto l'affermazione introduttiva fosse pregna di riscontri.

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Dal simbolo dell'evento, già un 'manifesto' denso di simbolismo, con l'Italia vestita d'azzurro e il numero 33, di chiara ispirazione costituzionale, destinata a correre verso il traguardo, con il nuovo comma dell'articolo che recita 'la Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme'. Un testo che riconosce il valore della disciplina sportiva, richiedendo al contempo l'accompagnamento di azioni concrete. 

Da qui alla data del 6 aprile, indicata come Giornata internazionale dello sport per lo sviluppo e la pace. Una ricorrenza scelta in ricordo dell'apertura dei primi Giochi olimpici dell'era moderna, nel 1896 ad Atene. Dopo il momento dell'Inno nazionale, sono intervenuti sul palco della Sala Estense l'assessore comunale allo Sport Andrea Maggi, la consigliera dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna Marcella Zappaterra, la vicepresidente del Comitato Emilia-Romagna del Coni Milva Rossi e il rappresentante dell'Ufficio scolastico regionale Fabrizio Berveglieri.

La parte dedicata ai relatori si è aperta invece dopo l'esecuzione dell'Inno ufficiale dell'Associazione nazionale atleti olimpici e azzurri d'Italia, attraverso la sezione di Ferrara guidata da Luciana Boschetti Pareschi. Inno scritto e diretto da Lorenzo Porzio, canottiere azzurro e bronzo olimpico nel 'quattro senza' ad Atene 2004, oggi compositore e direttore d'orchestra, a dimostrazione del forte binomio tra sport e cultura e del fatto, poi ribadito nella discussione, di quanto la pratica sia stimolo per lo studio e per la crescita personale.

Novella Calligaris, plurimedagliata olimpica e oggi presidente di Anaoai, ha introdotto il tema dell'incontro, lanciando domande e piccole provocazioni agli studenti per sentire dalla loro voce il significato per di vocaboli come sport, impegno e sconfitta. La vicepresidente del Coni Claudia Giordani, altra atleta che ci emozionato il pubblico italiano salendo alla piazza d'onore del podio dei Giochi di Innsbruck 1976, ha posto l'accento, inoltre, sulla funzione della parola 'insieme' al motto olimpico. Un significato profondo, orientato nella stessa direzione di quanto introdotto nella Carta costituzionale.

Spazio, quindi, a Franco Del Campo, olimpionico nel nuoto e consigliere nazionale di Anaoai, associazione alla quale ha destinato i proventi del libro 'Sport e Costituzione'. Un testo, da quale ha articolato la sua riflessione, analizzando la storia dei Giochi, e soffermandosi sulle ragioni per le quali i Padri costituenti hanno inserito nell'articolo 54 della Carta l'espressione 'diciplina e onore'. Un riferimento, anche se non esplicitato, alle caratteristiche dello sport.

Inno e bandiera, inoltre, hanno rappresentato il cuore della trattazione del prefetto Francesco Tagliente, azzurro inserito nella squadra preolimpica della lotta per i Giochi di Monaco 1972 e presidente della sezione di Roma di Anaoai, oltre che 'responsabile della sicurezza delle Nazionali di calcio' a Berlino nel 2006. Da lui è giunto un appello a una regolamentazione all'uso dell'Inno. Il moderatore Mirko Rimessi ha sottolineato i meriti dell'Italia nell'ambito dello sport paralimpico, dal suo sviluppo con Antonio Maglio e poi, assieme a Marianna Pellegrini, segretario generale di Fondazione Estense, ha ricordato come Ferrara e le sue società sportive stiano interpretando il ruolo nuovo del quale viene investito il mondo dello sport, richiamando il patto di Allenza Digitale per un uso consapevole delle nuove tecnologie.

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