Confagricoltura / Argenta

Confagricoltura, sit-in di protesta: "Ancora in attesa del ristoro dell'alluvione"

Presente una delegazione ferrarese alla mobilitazione organizzata a livello regionale

C’è un grido d’allarme, neppure tanto velato, che agita in queste settimane le campagne romagnole del Ravennate, dal litorale fino alle aree collinari, e lambisce anche la parte sud del Ferrarese, in particolare il territorio comunale di Argenta.

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“Vogliamo Ripartire” è infatti uno degli slogan del sit-in, predisposto congiuntamente lunedì 8 da Confagricoltura Ravenna, Confederazione Italiana Agricoltori - Romagna, Confederazione Produttori Agricoli - Ravenna, Associazione Liberi Produttori Agricoli - Terra Viva Cisl, Lega Coop Romagna e Associazione Generale Cooperative Agricole in un fondo agricolo in località Pieve Ponte, nel Faentino.

In ballo vi sono tuttora le richieste di ristoro avanzate dalle aziende e dalle cooperative agricole all'indomani della duplice alluvione del maggio 2023, il lungo percorso procedurale delle istanze avviate, non sempre confacenti all’esatta problematicità, l’agricoltura semi bloccata nell’area collinare con vigneti e frutteti ancora prigionieri degli smottamenti.

Più di un centinaio le persone presenti al presidio – circondate da una sessantina di trattori e dalle bandiere multiformi delle sei sigle presenti dislocate nell’area –, numerose le autorità locali presenti, anche dei maggiori centri. Confagricoltura Ferrara vi ha partecipato al presidio con una nutrita delegazione: in testa il presidente Francesco Manca e Claudia Guidi, una dei tre vice, oltre a funzionari e tecnici. Notato anche Nicola Gherardi, ferrarese, e membro della Giunta nazionale di Confagricoltura.

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