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Lunedì, 15 Aprile 2024
Sindacati

Sanità, i sindacati tuonano: "Tema torni al centro della politica, servono risorse"

Presa di posizione di Fp Cgil e Uil Fpl contro gli amministratori circa le soluzioni adottate

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Riceviamo e pubblichiamo:
“La politica deve interessarsi di sanità, sempre e con impegno, nelle sedi giuste e nei modi opportuni. La sanità è una questione politica, senza dubbio, e deve ritornare ad essere al centro dell'agenda politica e non la cenerentola come è ora e come lo è stato anche di recente, con i governi degli anni precedenti.
Siamo messi male, se ne accorgono tutti, e siamo messi male in tutta Italia non solo in alcune Regioni, nemmeno l'Emilia Romagna brilla come una volta in termini di sviluppo e di innovazione in sanità. Così sgombriamo il campo da eventuali dubbi su ipotizzate posizioni preconcette a favore degli uni piuttosto che degli altri.
Prima questione: c'è da lavorare parecchio per ripristinare le risorse necessarie al Servizio Sanitario Nazionale a garanzia del diritto alla salute. Servono tante risorse, quasi 60 miliardi, se ci vogliamo attestare sui livelli dei paesi che sono riferimento nella Comunità Europea, perché oggi invece siamo in termini di risorse disponibili per la sanità, allineati a Lituania, Romania, Polonia e Lettonia. Seconda questione, I fondi da investire non possono essere solamente quelli provenienti dal Pnrr, che risponde al bisogno di nuovi strumenti, nuove attrezzature e adeguamento strutturale.
Bisogna ricordare che il sistema sanitario nazionale è erogato e composto da donne e uomini e proprio per questo motivo va rimosso il tetto di spesa sul personale oggi fermo al 2004 ridotto dell'1,4 %, una misura introdotta per legge, indegna e lineare, che ha l'unico obiettivo di garantire risparmio allo stato e penalizza le persone che si devono comprare la sanità rivolgendosi ai privati o ai liberi professionisti. Lo ribadiamo ancora una volta senza personale sanitario, tecnico e amministrativo non si erogano né servizi né cure ottimali.
E’ il parlamento il luogo dove risolvere queste due questioni, servono leggi e risorse per mettere tutti nelle condizioni di lavorare meglio e garantire i diritti alle persone che regolarmente pagano le tasse. E poi c'è la Conferenza Territoriale Socio Sanitaria dove tutta la politica, quando le cose non funzionano, ha la responsabilità di chiamare a coerenza i tecnici che amministrano la sanità quando le cose non funzionano.
Lo diciamo, perché riteniamo necessario farlo alla luce di quello che accade ultimamente e che sta facendo male alle persone che lavorano in sanità. Politici che intervengono su richieste individuali e che rischiano di scardinare quadri di regole che valgono per tutti, o che trovano soluzioni individuali a scapito di altri, così come quando la politica sparando a zero su chi lavora in sanità, rischia, seriamente, di sparare sulla croce rossa e fare fuori l'ultimo dei Mohicani, rimasto a garantire la salute per tutti. Date le risorse che servono alla sanità e assumete le persone che mancano, e poi ne riparliamo”.
Fp Cigl – Uil Fpl

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