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Giustizia

Offese il vicesindaco Nicola Lodi attraverso i social network: il giudice lo condanna

Lo stesso giudice ha valutato che la pena debba essere di natura pecuniaria

Daniel Servelli è stato condannato. L’uomo che offese il vicesindaco Nicola Lodi è stato riconosciuto colpevole di diffamazione e, come detto, condannato al pagamento di una pena pecuniaria di 300 euro, oltre alla provvisionale risarcitoria di 500 euro e alla rifusione delle spese legali.

Nello specifico, Servelli – dipendente di una cooperativa operante anche all’interno dell’ospedale – apostrofò su Facebook con offese lo stesso Lodi.

Da lì, poi, prese il via una seconda vicenda: il vicesindaco, infatti, scrisse direttamente alla cooperativa in questione (Cidas) per chiedere che lo stesso Servelli fosse allontanato. Per questo, Lodi tornerà in aula a febbraio.

Nel frattempo, Servelli è stato considerato colpevole di aver offeso l’amministratore tramite il social network: “Anche il giudice ha riconosciuto che quella scritta contro il mio assistito era un insulto e non una manifestazione di pensiero critico, come sosteneva la difesa” ha commentato l'avvocato di Lodi, Carlo Bergamasco.

"Ecco certa sinistra che non sa fare altro che offendere – ha incalzato lo stesso vicesindaco -. Oggi vince il rispetto, vince il buon senso. Non si confondano le offese con la critica politica. L'opposizione costruttiva è benvenuta, gli insulti no. Possiamo essere in disaccordo su tutto, vederci per strada e confrontarci duramente vis-à-vis, e vi garantisco che non troverete certamente una persona che abbassa la testa o fugge. Ma non vi permetto insulti quando indosso la fascia della città”.

Contrariamente a quanto inizialmente scritto, le offese oggetto del capo di imputazione erano state formulate su Facebook e non anche di persona

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