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Domenica, 21 Aprile 2024
Società / Centro Storico / Via Boccaleone, 19

'Se solo avessi le parole', un seminario per un linguaggio rispettoso delle identità

L'appuntamento di formazione, con più relatori, è previsto nella Sala della Musica

L'attenzione rivolta verso l'individuo, senza cadere nella retorica e nel 'politicamente corretto'. E' il senso della giornata di sensibilizzazione e formazione dal titolo 'Se solo avessi le parole', in programma venerdì 22 marzo, a partire dalle 9, nella Sala della Musica in via Boccaleone 19. Un appuntamento organizzato da quattro associazioni cittadine appartenenti alle 'Antenne contro le discriminazioni': Dammi la Mano, capofila del progetto, Centro Donna Giustizia, Lo Specchio, e Arcigay Ferrara 'Gli Occhiali d'Oro'. 

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L'iniziativa rientra nell'ambito di un'azione di sensibilizzazione sostenuta dal Comune di Ferrara, che ha concesso il patrocinio, e realizzata grazie a risorse appositamente concesse dalla Regione Emilia-Romagna. E' inoltre condivisa da Care, organismo che riunisce le associazioni dedicate alle famiglie adottive operative sul territorio nazionale, con il coinvolgimento dell'Ordine dei giornalisti dell'Emilia Romagna. Saranno infatti i giornalisti i destinatari privilegiati dell'appuntamento, aperto a tutti i professionisti della comunicazione e alla cittadinanza interessata.

"E' fondamentale - ha sottolineato l'assessora comunale alle Pari opportunità Dorota Kusiak - comprendere l'importanza delle parole, il loro peso e l'impatto che possono avere sulle persone. Per questo il seminario di venerdì punta a promuovere una cultura del rispetto per la persona e la dignità di ogni individuo. Le parole hanno un ruolo fondamentale nelle relazioni umane ed è quindi importante sensibilizzare sulla consapevolezza del loro peso e dell'impatto che possono avere sull'altro. E' attraverso questa consapevolezza che possiamo promuovere un cambiamento positivo verso una società più equa e inclusiva. Valore aggiunto di questa iniziativa è poi il coinvolgimento di una rete di soggetti diversi del territorio, tutti accomunati dalla volontà, ciascuno nel proprio ambito, di aumentare l'attenzione verso un uso delle parole che non vada a urtare la sensibilità del prossimo".

Tra i temi che saranno trattati durante la giornata di venerdì figurano: la differenza tra informazione e comunicazione, con Camilla Ghedini che coordinerà anche i lavori; la cronaca tra necessità di raccontare i fatti e politicamente corretto, a cura di Nicola Bianchi; abilismo e cultura discriminatoria, con Valentina Tomirotti; come trattare il linguaggio di genere, con Natascia Maesi; come stereotipi e pregiudizi condizionano il linguaggio, con Manuela Macario. Nel pomeriggio, dalle 15 alle 17, seguendo il filo rosso di linguaggio e informazione, sono previsti laboratori, uno per ogni associazione coinvolta.

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