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Scuole, Santi (Flc Cgil) rileva un "calo delle iscrizioni per infanzia e primaria"

Il sindacalista ha evidenziato il rapporto fra contrazione di alunni e di posti di lavoro

"Tutti gli anni in questo periodo si parla degli organici del personale della scuola, che è direttamente dipendente dal numero degli alunni iscritti. Oggi abbiamo avuto l'incontro con Ufficio scolastico territoriale che ci ha fornito i dati degli organici docenti per il prossimo anno scolastico". A intervenire sul tema è Mauro Santi, segretario generale della Flc Cgil Ferrara.

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L'esponente sindacale ha aggiunto che "come Flc avevamo già ipotizzato come avremmo affrontato il prossimo anno scolastico chiedendo alle nostre Rsu i dati scuola per scuola, anche se non tutti i dirigenti sono a conoscenza che l'informativa è contrattualmente prevista, ma prendiamo atto che l'autonomia degli istituti ha portato con sé una insana competizione che lascia spazio all'immaginario di poter misurare la bontà di un processo educativo a seconda del numero degli iscritti. Ovviamente i dati di Ferrara dipendono anche, per alcuni istituti, dagli spazi effettivamente disponibili, quindi è facilmente comprensibile che negli istituti in ristrutturazione o con poca disponibilità di aule, parte degli iscritti vengano 'riorientati' obtorto collo presso altre scuole".

Santi ha evidenziato che "complessivamente, come a livello regionale, assistiamo a un calo delle iscrizioni con particolare riferimento a infanzia e primaria. Aumentano gli alunni diversamente abili, il rapporto alunni-docenti regionale è 1/3,03 e calerà con le ore in deroga che saranno assegnate nei prossimi mesi. La contrazione di alunni produce ovviamente una contrazione di posti di lavoro, quindi si registrano complessivamente 6 perdenti posto alla scuola dell'infanzia, 12 alla scuola primaria, 21 alla scuola secondaria di primo grado, 15 alla secondaria di secondo grado".

Il sindacalista ha sottolineato che "ovviamente il personale di ruolo sarà ricollocato in altro istituto con una domanda di mobilità tardiva. Mi sembra corretto rilevare che la sperimentazione quadriennale, su cui il Consiglio superiore della Pubblica istruzione ha espresso parere negativo, partirà in questa provincia con numeri rilevanti rispetto al resto d'Italia e consisterà in 7 classi che avendo la possibilità di derogare dal numero minimo degli alunni sottrae docenti ai corsi quinquennali".
 

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