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Sabato, 24 Febbraio 2024
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Dalle scenografie per i film di Fellini, Leone e Scola, alle storie a fumetti, l'artista Emanuele Taglietti compie ottant'anni

La storia artistica del pittore e scenografo ferrarese inizia con la realizzazione di bozzetti per i set del cinema

Una carriera artistica densa di esperienze e un'attitudine a riprodurre situazioni e persone con il tratto inconfondibile del suo stile. La storia dell'artista ferrarese Emanuele Taglietti, nato il 6 gennaio del 1943, è la storia di una lunga, internazionale e poliedrica carriera. Una carriera iniziata con il cinema, a cui è stato avviato dal padre Otello, che era pittore di scena, al debutto con 'Ossessione' di Luchino Visconti, e da una parentela con il regista Michelangelo Antonioni, del quale il padre era cugino. 

Pittore, scenografo e illustratore, Taglietti ha lavorato a fianco di registi di ogni tempo come Federico Fellini, Sergio Leone, Ettore Scola, illustratore, e nella giornata di venerdì ha compiuto 80 anni. Nella città estense, ha recentemente esposto al Padiglione di arte contemporanea per la mostra 'La città del silenzio. Artisti ferraresi per Antonioni', con un suo omaggio al regista premio Oscar. 

Taglietti ha esordito come pittore di scena nei grandi set, dopo aver vinto in età giovanile alcuni concorsi al Centro sperimentale di cinematografia di Roma. Un elenco di pellicole come 'Giulietta degli spiriti' (1965) di Fellini, 'Il viaggio di Mastorna', definito da Vincenzo Mollica "il film non realizzato più famoso della storia del cinema", 'Waterloo' di Sergej Fedorovic Bondarcuk, affiancando lo scenografo Mario Garbuglia come bozzettista e assistente. Dalla Russia all'Africa, fino alla Jugoslavia di Tito per lavorare alla serie tv 'Odissea' (1968), con Bekim Fehmiu nei panni di Ulisse e Irene Papas in quelli di Penelope. Qui Taglietti lavorò con lo scenografo Luciano Ricceri per realizzare i quadri scenografici, progettando anche il seguito della serie, dedicato all'Eneide. 

"La mia attività - ha spiegato Taglietti - partiva da due principi: lo studio della scena calibrato sul budget disponibile". Tanti dei bozzetti sono presto diventati quadri scenografici richiestissimi dagli appassionati. Poi è giunta la svolta. "Lavorare a lungo lontano da casa, spesso con le difficoltà dettate dalla presenza di diversi regimi nelle location scelte - ha aggiunto l'artista - ha fatto crescere in me la nostalgia della 'mia' Ferrara. Fu lo scenografo e fumettista Dino Leonetti, che ammirava i miei dipinti, a indirizzarmi alle copertine, nel corso delle riprese de 'Il mio nome è nessuno'. L'ultimo film per il quale realizzai le scene dipinte fu 'Il viaggio di Capitan Fracassa' di Ettore Scola, con la supervisione scenografica del grande amico e scenografo Ricceri. Feci 72 quadri". 

Poi l'occasione arrivò da Milano. "L'editore Edifumetto di Renzo Barbieri mi propose un contratto vantaggioso, ma che richiedeva parecchio impegno (12 copertine al mese). Accettai. Da qui iniziò la mia storia legata al fumetto e al fumetto erotico". Negli anni, Taglietti è stato inoltre docente al liceo Dosso Dossi fino al 2000, anno della pensione. E oggi continua a lavorare per editori internazionali, oltre a essere presenza costante ad alcuni festival di settore. Quest'estate è stato ospite al 'Comic Salon' di Erlangen, in Germania, poi ad 'Albissola Comics', per la fiera del fumetto. 

Inoltre è stato premiato  al 'Lucca Comics' nel 2019. "Questo - ha commentato - è un mondo troppo spesso disconosciuto, ma importantissimo a livello internazionale. Chi fa copertine ogni volta ha un compito nuovo da svolgere: raccontare una storia con delle pennellate richiede una capacità di sintesi per immagini ed è una ricerca continua. Infine, un suggerimento a chi si affaccia al mestiere. "Il consiglio che do ai giovani? Prima di approcciarsi al computer suggerisco loro di imparare bene prospettive e teorie delle ombre. Dobbiamo ritrovare la cultura delle conoscenze di base per ricreare le forme. Ottant'anni? Il primo pensiero è la gioia di esserci arrivati ed esserci arrivati bene, con gli occhi che vedono ancora per consentirmi di continuare a lavorare", ha evidenziato Emanuele Taglietti.

All'artista sono arrivati gli auguri di buon compleanno anche del sindaco Alan Fabbri. "Un grande traguardo per un grande pittore ferrarese globale. Complimenti per la sua arte e grazie per aver portato, e per continuare a portare, il nome della nostra città nel mondo", le parole del primo cittadino. 
 

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