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Sanità

Costi libera professione, 'Comitato diritti violati': "Aumento solo a beneficio delle Aziende?"

L'intervento a firma Ferrante e Forni si riferisce ad un presunto cambiamento dal primo giugno

Riceviamo e pubblichiamo: 

"Nel mese di aprile le due aziende sanitarie ferraresi hanno avviato un aumento delle tariffe in libera professione che dovrebbe decorrere dall'1 giugno 2024 utilizzando il regolamento dell'ottobre 2023".

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"Una variazione tariffaria che però non riguarderebbe l'onorario del professionista e degli eventuali componenti dell'equipe ma solo l'adeguamento delle voci aziendali di cui alla vigente normativa. Le due Aziende comunicavano agli oltre 230 professionisti la decisione dell'aumento della quota percentuale loro spettante con una mail senza riferimenti ad altri atti della Direzione Generale per le attività libero professionali intra moenia ma solo al citato regolamento che da una rapida lettura non pare preveda decisioni unilaterali per gli aumenti tariffari. 

Un atto legittimo che a nostro avviso pone, però, il tema della trasparenza amministrativa e della chiarezza informativa ai cittadini. Mettendoci nei panni dei professionisti siamo certi che il direttore Generale di Ausl Ferrara - nonché commissario straordinario a costo 0 dell'Azienda ospedaliero-universitaria - informerà dell'aumento i cittadini in attesa che hanno prenotato la prestazione sanitaria in libera professione a un dato costo, specificando, che non è una richiesta del professionista, ma dell'Azienda di riferimento. Perché questo aumento a solo beneficio delle Aziende?

Forse perché i cittadini ferraresi devono - anche con lo strumento dell'Alp Attività Libero Professionale - contribuire a ripianare l'aumento del +163% del costo del Project Financing di Cona generato in soli 9 anni dal contratto con Prog.Este? Ogni cambiamento - anche se negativo per le nostre tasche come in questo caso- porta con sé un'opportunità: l'occasione di una corretta informazione di trasparenza.

Ci rivolgiamo all'assessore alla Sanità della Regione Emilia-Romagna, anche se politicamente difficile: per il futuro, imitare la Regione Veneto. Nelle ricevute di pagamento emesse dal sistema sanitario regionale veneto è specificato il costo del ticket a carico del cittadino e quanto complessivamente quella prestazione è costata al Ssn. Un semplice atto informativo, anche educativo e che rende consapevole il cittadino del 'valore' che gli viene fornito.

Questo dell'aumento unilaterale delle prestazioni Alp è l'occasione per trasformare il 'danno' reale alle tasche dei cittadini che comunque se lo possono permettere in una 'opportunità' di relazione virtuosa specificando quanto incassa il professionista e quanto l'Azienda pubblica che offre la prestazione sanitaria di natura privata".

Aldo Ferrante, presidente Comitato diritti violati Ferrara
Riccardo Forni, giornalista

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