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Sabato, 13 Aprile 2024
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Sanità, Anaao denuncia: "Il depotenziamento del San Giorgio è già in atto"

L'Azienda: "La rimodulazione dei posti letto non ha compromesso l'offerta riabilitativa"

La sanità continua a essere un terreno di discussione accesa fra sindacati e Aziende. A questo proposito è giunta una nota da parte dell'Anaao Assomed, che "denuncia che la sanità ferrarese, a nostro parere, sta subendo un altro gravissimo colpo perché il depotenziamento del San Giorgio è già in atto". Il sindacato ha rimarcato che "abbiamo inviato a entrambe le Direzioni (Aosp e Asl) la nostra posizione di netta contrarietà a questo progetto e continueremo la nostra battaglia ma è necessario che tutti facciano la propria parte per questo abbiamo informato e chiesto aiuto a tutti i Sindaci, partiti e movimenti affinché ciascuno prenda posizione".

La nota ha aggiunto che "i cittadini della nostra provincia si sono già espressi con le varie raccolte di firme perciò, diciamo loro che l'Anaao Assomed (il sindacato della Dirigenza medica e sanitaria che ha la maggioranza assoluta delle deleghe sindacali) è a disposizione per intraprendere azioni di lotta comune a difesa di questa struttura di eccellenza e, più in generale, della sanità ferrarese".

Alla presa di posizione da parte della sigla sindacale, ha fatto seguito una nota proveniente dalla Direzione aziendale. "La rapida attivazione di 20 posti letto di Ospedale di Comunità presso l'ospedale di Cona - ha spiegato l'Azienda - si è resa necessaria a seguito delle operazioni di smaltimento dell'ordigno bellico rinvenuto nel centro di Ferrara e della conseguente evacuazione delle abitazioni (in cui risiedono anche numerosi cittadini anziani e fragili) e soprattutto delle strutture Salus e Quisisana".

La Direzione aziendale ha evidenziato che "tali posti letto stanno accogliendo i pazienti che non possono essere inviati alle due strutture e più in generale saranno a disposizione della cittadinanza in caso di bisogno. Non corrisponde al vero che sarebbe 'già in atto il depotenziamento del San Giorgio'. Come noto nei mesi scorsi si è resa necessaria una rimodulazione dei posti letto dei due reparti (Unità Gravi cerebrolesioni e Unità Medicina riabilitativa) che compongono il Centro San Giorgio. Tale assetto, che peraltro ricalca quello previsto dalla delibera regionale, è stato assolutamente in grado di garantire in modo adeguato e qualificato l'offerta riabilitativa per tutti i pazienti: non vi è stato e non vi è alcun calo ne' quantitativo ne' qualitativo, nell'assistenza riabilitativa erogata ai pazienti gravemente cerebrolesi. E quindi nessun depotenziamento".

La nota aziendale ha concluso che "quanto affermato dalla Regione riguardo al numero di posti letto avrà puntualmente seguito con 70 posti letto complessivi di offerta riabilitativa. L'Azienda sta valutando, come proprio dovere, il miglior utilizzo dei posti rispetto alle esigenze di tutti i pazienti portatori di bisogni di riabilitazione. Tale valutazione garantirà non solo il mantenimento ma un'ulteriore qualificazione dell'offerta per i pazienti gravemente cerebrolesi, attraverso l'individuazione di uno specifico Percorso diagnostico terapeutico assistenziale, sul quale è stato attivato un apposito gruppo di lavoro che comprende, oltre ai professionisti e alla Direzione, anche le associazioni di rappresentanza dei pazienti e delle loro famiglie al fine di qualificarne ulteriormente la presa in carico dando vita a un 'Progetto di vita' condiviso e personalizzato".

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