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Carabinieri / Comacchio

Rinvenuti in auto rame e ottone rubati, un arresto e una denuncia a piede libero

I carabinieri hanno intimato l'alt e il conducente della monovolume si è dato alla fuga

Nella scorsa notte di giovedì 18 aprile, durante un servizio organizzato per prevenire i furti e i danneggiamenti nel territorio di Comacchio, i militari delle Stazioni di Lido degli Estensi e Porto Garibaldi hanno notato una monovolume sospetta. Il mezzo si trovava nei pressi di un deposito di materiali ferrosi a San Giuseppe di Comacchio.

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Il veicolo, con targa rumena, è stato visto allontanarsi verso Ravenna lungo la Statale 309 Romea. I militari, pertanto, hanno deciso di sottoporlo a controllo. Non appena hanno intimato l'alt, il conducente si è dato alla fuga per i campi e ha fatto perdere le proprie tracce, mentre il passeggero è stato subito bloccato.

Controllato il mezzo, i carabinieri hanno rinvenuto alcuni quintali di rame e ottone che sono poi risultati rubati proprio dall'azienda di San Giuseppe, nei pressi della quale era stato notato il mezzo sospetto. Il fermato, un cittadino 23enne di origini rumene, incensurato e in Italia senza una stabile dimora, è stato arrestato per furto aggravato in concorso mentre il complice, comunque identificato in un 30enne pregiudicato connazionale, è stato denunciato a piede libero.

La merce, del valore di oltre 4mila euro, è stata subito restituita al titolare dell'azienda derubata, che ha ringraziato i militari per il lavoro svolto. L'uomo arrestato è stato trattenuto in camera di sicurezza, come disposto dal pm di turno della Procura estense. Il Tribunale di Ferrara ha convalidato l'arresto e ha condannato l'uomo per furto di materiali ferrosi a sei mesi di reclusione con pena sospesa.

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