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L'intervento

Giovani in crisi, Travagli risponde al Pd: "Con Meloni aumentate le assunzioni"

Il presidente di Gioventù Nazionale analizza la situazione del caro affitti e del lavoro

Riceviamo e pubblichiamo:
“L'emergenza giovani è un tema cruciale, e la risposta fornita dal Governo dimostra un impegno concreto verso la risoluzione di problemi che hanno afflitto le nuove generazioni per troppo tempo. Il rincaro degli affitti per gli universitari, l'aumento dei Neet (i giovani che non studiano, non lavorano e non cercano attivamente lavoro), e la fuga di cervelli sono stati problemi gravi e persistenti, a cui il governo di Meloni ha risposto con azioni concrete, non solo con parole.
Al contrario della falsa narrazione che vorrebbero far passare i dem, il Governo di Meloni ha affrontato l'emergenza giovani con una serie di misure mirate. Tra queste: l'implementazione di incentivi pari al 60% della retribuzione, per un anno, a favore di chi assume giovani sotto i trent'anni, la risposta alle difficoltà degli studenti universitari, dove sono stati sbloccati 660 milioni per affrontare il problema dei costi degli affitti degli alloggi, consentendo così ai giovani di perseguire gli studi senza essere gravati da eccessive spese e l'abbassamento delle tasse e l'incentivazione delle assunzioni degli Under 30.
Queste misure non solo rendono più attraente il mercato del lavoro per i giovani, ma incentivano anche il rientro di coloro che, in passato, hanno cercato opportunità all'estero a causa della carenza di posti di lavoro, generati dalla cattiva gestione dei governi passati. Stando ai dati Istat si conferma che l’occupazione in Italia cresce, al contrario della credibilità della sinistra che continua a calare. La vera domanda è: cosa ha fatto nel concreto il Partito Democratico per i giovani negli ultimi anni, se non approvare misure scellerate come il Reddito di Cittadinanza, che anziché dare la possibilità alle nuove generazioni di lavorare e di produrre, li anestetizzava rendendoli delusi e scontenti?
Il Governo non solo tutela i giovani, ma ha dato un vero e proprio cambio di rotta alle politiche giovanili fallimentari proposte da una sinistra che, ormai alla deriva, per far sentire la propria voce non fa altro che criticare e denigrare l’operato altrui. Agli attacchi gratuiti e alle accuse mosse dal centrosinistra, che ci dipinge come “odiatori dei giovani” noi rispondiamo con i fatti, i risultati e col sorriso, col sorriso di chi ha il coraggio di evidenziare le problematiche ereditate dalla cattiva gestione delle politiche giovanili del passato, di cui ci siamo fatti carico, continuando a cercare soluzioni per il reale bene delle nuove generazioni senza la necessità di alimentare sterili polemiche”.
Alessandro Travagli, presidente del movimento giovanile di Fratelli d’Italia

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