rotate-mobile
Domenica, 21 Aprile 2024
Politica

Dal Covid al caro-bollette fino alla guerra, la riflessione di Talmelli (Pd): "Ferrara riscopra la propria luce"

Il segretario Dem ha tirato le somme dell'anno che si appresta a finire, con un augurio per il prossimo

Il 2022 avrebbe dovuto prefigurarsi come l’anno dall’uscita dalla crisi economica, sociale e sanitaria causata dalla pandemia”. Inizia così la riflessione di Alessandro Talmelli circa ciò che sta accadendo a Ferrara e, più in generale, nel mondo in questo periodo.

Una sorta di analisi, alla vigilia delle festività, che tocca tutti i temi: “Se dal punto di vista sanitario la drammatica situazione vissuta negli anni precedenti appare sostanzialmente superata – incalza il segretario dell’Unione comunale del Pd -, pur rimanendo alti i livelli di guardia di cui si stanno facendo carico gli operatori sanitari, purtroppo non si può dire lo stesso riguardo al superamento della crisi economico-sociale aggravata sensibilmente in seguito al conflitto russo-ucraino”.

Poi uno sguardo su Ferrara, a cominciare dai più bisognosi. “Lo vediamo e lo viviamo anche nella nostra città – prosegue -, nella quale abbiamo avuto un aumento del 30% dei poveri, come riportato dalla Caritas Diocesana, la quale insieme a molte altre realtà associative, fornisce pasti, spese settimanali, guardaroba e vera e propria accoglienza tramite appartamenti convenzionati: un’attività preziosa che garantisce la tenuta del tessuto sociale della nostra città e per il quale va ringraziata e sostenuta”.

“Il Natale, il periodo della luce, è alle porte. Lo vediamo visitando la nostra stupenda città addobbata con numerosissime decorazioni luminose, che purtroppo sottolineano il contrasto con le luci spente in molte delle nostre case e delle nostre attività – aggiunge ancora Talmelli -. Ferrara, infatti, ha un urgente bisogno di riscoprire la propria luce, quella vera e più profonda che le possa permettere di non lasciare indietro nessuno, che la stimoli a riaprire le numerose attività commerciali chiuse a causa del caro-bollette, che riporti lavoro nelle fabbriche, che riporti la chimica al centro delle politiche locali e nazionali, che la collochi strategicamente nella cornice relazionale regionale e, infine, che restituisca dignità istituzionale al luogo “culla” della democrazia rappresentato dal Consiglio Comunale”.

Infine, il tema della guerra. “Un pensiero a tutte le famiglie ucraine, ed in particolare ai loro bambini e bambine – conclude il segretario Dem -, alle quali dobbiamo garantire, al di là delle appartenenze politiche, la nostra vicinanza e il nostro sostegno, contro una guerra folle nel cuore dell’Europa e per una pace figlia di un costante lavoro diplomatico e istituzionale: la pace non è un sogno, la pace dipende da noi”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Dal Covid al caro-bollette fino alla guerra, la riflessione di Talmelli (Pd): "Ferrara riscopra la propria luce"

FerraraToday è in caricamento