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Salute

Una nuova rete di servizi per la rieducazione del pavimento pelvico

L'obiettivo è andare incontro alle esigenze delle donne, concordando il piano riabilitativo più appropriato

Al via da inizio aprile la riorganizzazione del percorso di rieducazione del pavimento pelvico che vede diverse novità, sia per quanto riguarda la prescrizione che l’effettuazione delle visite. L’obiettivo è incrementare il numero di pazienti che possono essere presi in carico e limitare i tempi d’attesa, andando così incontro alle esigenze delle donne che necessitano di questo tipo di percorso per la prevenzione e la cura dei disturbi del pavimento pelvico.

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Ridurre i problemi che dà la disfunzione del pavimento pelvico è possibile grazie, anche, a una rete di servizi che le aziende sanitarie ferraresi hanno messo in campo in tutta la provincia. Un servizio che ora è in corso di riorganizzazione, a partire dal percorso personalizzato: l’ostetrica, in base alla valutazione eseguita nel corso del primo controllo, andrà a proporre alla donna presa in carico il piano riabilitativo più appropriato per rispondere maggiormente ai suoi bisogni.

Le sedute saranno concordate con l’ostetrica, di numero variabile in base al bisogno riabilitativo. Non verrà quindi più proposto un ‘pacchetto fisso’ da 8 sedute, ma un percorso mirato e adeguato che tenga conto delle singole esigenze. Per accedere al servizio è necessario essere in possesso della richiesta prescritta da uno specialista (ginecologo o urologo). Nel mese di aprile il tema sarà anche al centro di una mostra fotografica dal titolo ‘Mostramela! Rappresentazione dell’esperienza di dolore pelvico cronico attraverso la fotografia’ al Centro Salute Donna di via Boschetto.

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