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Lunedì, 15 Aprile 2024
La cerimonia / Comacchio

Diciotto anni fa la morte del brigadiere Scantamburlo, ucciso in un conflitto a fuoco

Il carabiniere morì dopo la presa in custodia di un evaso: una cerimonia l'ha ricordato

Un momento di ricordo. Sono ormai trascorsi 18 anni dalla morte del brigadiere Cristiano Scantamburlo, caduto il 12 febbraio 2006. Quella notte, il brigadiere era di pattuglia con l’appuntato Roberto Domini, quando, davanti alla discoteca ‘La Rotonda’ di Lido delle Nazioni, notò un’auto in sosta che risultava rubata. Appostatosi poco distante, scorse quattro persone avvicinarsi all’auto e decise di procedere ad un controllo.

Al sopraggiungere della pattuglia uno di loro si diede alla fuga, venendo riconcorso e poco dopo bloccato dai militari. Il soggetto venne identificato come Antonio Dorio, evaso dopo un permesso premio dal carcere, dove stava scontando la condanna per l’omicidio di un’anziana donna. Durante il trasporto al comando di Comacchio, Dorio riuscì ad utilizzare una pistola, che teneva nascosta.

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Nonostante le ripetute minacce, il brigadiere Scantamburlo rifiutò di consegnare l'arma d'ordinanza, riuscendo a distrarre il criminale e a consentire all'autista di fermare l'automezzo gettatosi rapidamente all'esterno. Ne scaturì un conflitto a fuoco con i militari durante il quale il Dorio fu ferito, ma nonostante ciò riuscì ad allontanarsi, morendo poi nella fuga lungo la statale Romea. Scantamburlo, ferito a sua volta da un colpo esploso dal malvivente, morì la mattina seguente all’ospedale di Ferrara.

La santa messa in ricordo del brigadiere

La cerimonia

Sabato 17 febbraio, nella cattedrale di Comacchio, si è tenuta la cerimonia di commemorazione, alla presenza dei genitori Luigino Scantamburlo e Loredana Masiero, delle autorità civili e militari della provincia, del comandante provinciale dei carabinieri, Alessandro Di Stefano, del sindaco di Comacchio Pierluigi Negri, del vicesindaco di Vigonovo (Venezia) Luisa Sattin, nonché degli studenti dell’Istituto Comprensivo di Comacchio.

La cerimonia ha avuto inizio alle 10 con la deposizione della corona al cippo, a San Giuseppe, seguita poi alle 10.45 dalla Santa Messa officiata dal cappellano militare don Giuseppe Grigolon, con la partecipazione di una rappresentanza di militari, cittadini e dell’associazione nazionale Carabinieri. Dopo la messa, è stata deposta una corona al Monumento ai Caduti, presso il Comando di Comacchio, intitolata appunto al brigadiere Cristiano Scantamburlo.

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