Arte

'Una ricerca polivalente', al Mambo le esperienze del Centro Video Arte

Il progetto intende celebrare le attività dell'istituzione artistica dedicata alla produzione di video-tape

Dal 27 giugno al 13 ottobre, il Museo d'arte moderna di Bologna ospita la mostra 'Una ricerca polivalente. Esperienze dal Centro Video Arte di Ferrara'. Un appuntamento nella Project Room, lo spazio che dal 2018 propone esposizioni con focus i fenomeni, gli eventi, le personalità e le organizzazioni che hanno avuto un ruolo fondamentale nella recente storia culturale di Bologna e dell'Emilia-Romagna.

Iscriviti al canale WhatsApp di FerraraToday

Il progetto, realizzato attraverso una collaborazione tra il museo bolognese e le Gallerie d'arte moderna e contemporanea di Ferrara e curato da Chiara Vorrasi, conservatrice responsabile delle Gallerie ferraresi, e Uliana Zanetti, responsabile del patrimonio del Mambo, intende celebrare le attività, a circa cinquant'anni dalla fondazione e a trenta dalla chiusura, del Centro Video Arte di Ferrara, unica istituzione artistica espressamente dedicata in Italia alla produzione di video-tape.

Ideato da Lola Bonora nel 1973, e da lei stessa guidato per l'intero corso della sua durata, il Centro Video Arte diviene fin dal suo esordio parte integrante della Galleria civica d'arte moderna di Ferrara, diretta da Franco Farina. Avvalendosi del supporto tecnico di Carlo Ansaloni e Giovanni Grandi, il Centro esplora ogni possibilità di applicazione del video in ambito artistico, spaziando dalla video-documentazione alla produzione di video-opere, dall'impiego del video-tape in chiave didattica alla sua sperimentazione in interventi di carattere sociale.

Tra i moltissimi artisti ospitati sono ricordati Vincenzo Agnetti, Luca Patella, Lamberto Pignotti, Marina Abramović e Ulay, Wolf Kahlen, Giuseppe Chiari, Federica Marangoni, Fried Rosenstock, Fabrizio Plessi, Claudio Ambrosini, Sylvano Bussotti, Michele Sambin, Christina Kubisch, Giovanni Mundula, Corrado Costa, Enzo Minarelli, Claudio Cintoli, Maurizio Bonora, Elio Marchegiani, Giuliano Giuman, Maurizio Cosua, Angela Ricci Lucchi e Yervant Gianikian, Klara Kuchta, Gina Pane, Nanda Vigo e William Xerra.

Intrecciando nuovamente i loro percorsi, il Mambo e le Gallerie d'arte moderna e contemporanea di Ferrara propongono ora un'agile esposizione che offre alcuni importanti saggi di due particolari percorsi operativi che, tra quelli sviluppati, hanno maggiormente caratterizzato il Centro Video Arte di Ferrara: la video-registrazione di performance da un lato e la video-scultura dall'altro.

Per il primo ambito sono state selezionate registrazioni di performance di Claudio Ambrosini, Sylvano Bussotti, Claudio Cintoli, Giuseppe Chiari e Federica Marangoni, tutte provenienti dall'ingente archivio di videotape delle Gallerie d'arte moderna e contemporanea di Ferrara – Centro Video Arte, da oltre un decennio oggetto di studio e di interventi di preservazione e di restauro realizzati in collaborazione con il dipartimento di Storia e tutela dei beni culturali e della Camera ottica dell'Università di Udine, e grazie al sostegno della Fondazione Giuseppe Pianori di Ferrara. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

'Una ricerca polivalente', al Mambo le esperienze del Centro Video Arte
FerraraToday è in caricamento