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Rete del lavoro agricolo di qualità, Alba (Flai Cgil) punta sulla prevenzione

Fra gli obiettivi, l'apertura di uno sportello d'incontro fra domanda e offerta di lavoro con un mediatore culturale

Si è svolta venerdì 12 aprile la prima iniziativa pubblica della Rete del lavoro agricolo di qualità di Ferrara. Un appuntamento caratterizzato, per la Flai Cgil, dalla partecipazione del segretario generale nazionale Giovanni Mininni.

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Nel suo intervento, il dirigente si è soffermato sul problema dello sfruttamento del caporalato come modello di sviluppo che sceglie di competere con le altre imprese sui costi del lavoro. Da qui, pertanto, all'esigenza di lavorare per rimuovere dall'economia pulita tale forma di competizione sleale rispetto alle numerose aziende che rispettano i contratti delle lavoratrici e dei lavoratori.

"Come Flai territoriale - ha affermato il segretario Dario Alba - siamo convinti che è il momento di affiancare all'attività repressiva anche e soprattutto quella preventiva e, la Rete ne è il luogo deputato. Inoltre oggi pomeriggio presso il Comune di Portomaggiore, alla presenza dell'assessore regionale Mammi ribadiremo che è necessario reperire le risorse, per aprire uno sportello proprio nel Comune per incrocio domanda-offerta pubblica di lavoro agricolo con un mediatore culturale di lingua pakistana, perché è solo cosi che si può prevenire che questi lavoratori si rivolgano ai possibili sfruttatori ben presenti nel territorio".


 

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