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L'indagine

Quali sono le scuole migliori? L'Ariosto per l'università, il Montalcini per il lavoro

L'indagine di Eduscopio prende in esame tutte le realtà della provincia: i dettagli

Qual è la scuola migliore per il futuro dei figli? A rispondere è Eduscopio, con un'indagine che valuta gli esiti successivi della formazione secondaria – quindi i risultati universitari e lavorativi dei diplomati – al fine di trarne delle indicazioni di qualità sull’offerta formativa delle scuole da cui essi provengono. Se si guarda al report e alla nostra città assieme alla provincia, il liceo Ariosto trionfa nell’ambito del mondo universitario, mentre sul fronte lavorativo l’istituto Rita levi Montalcini di Portomaggiore si assicura due titoli.

Il report

L’indagine di quest’anno – effettuata su larga scala includendo varie province italiane – è stata fatta sulla base dei dati amministrativi relativi alle carriere universitarie dei singoli diplomati raccolti dai ministeri competenti. A partire da queste informazioni, sono stati costruiti degli indicatori rigorosi e, al contempo, comprensibili ai più, che consentono di comparare le varie scuole in base ai risultati raggiunti dai propri diplomati.

Il primo step dell’indagine è incentrato sulla realtà universitaria. Nel dettaglio, a seconda della provincia presa in considerazione, vi è la possibilità di scegliere l’istituto di interesse sulla base di un raggio chilometrico (10, 20 e 30 chilometri); ciascun istituto, poi, è valutato sulla base dei vari indirizzi scolastici tramite diversi indicatori di interesse, tra i quali vi sono: l’indice Fga e la percentuale di diplomati in regola.
 
Il primo, è un parametro che mette insieme la media dei voti e i crediti ottenuti normalizzati in una scala che va da 0 a 100, dando un peso pari al 50% ad ognuno dei due indicatori. Il secondo, invece, è un indicatore che ci dice quanti studenti iscritti al primo anno in una data scuola hanno raggiunto senza bocciature il diploma 5 anni dopo. Se è alto, la scuola è molto inclusiva e gli studenti hanno avuto percorsi regolari. Se è basso, la scuola è molto selettiva e gli studenti sono incappati in bocciature o hanno abbandonato il corso di studi. 

Discorso leggermente diverso per quanto riguarda il lavoro. In questa sezione, vengono valutati gli istituti tecnici sempre sulla base di un raggio chilometrico e dell’indirizzo scelto, ma i parametri sono altri. In particolare, viene sottolineato l’indice di occupazione dei diplomati: quest’ultimo spiega qual è la percentuale degli occupati (coloro i quali hanno lavorato almeno 6 mesi entro i primi due anni dal conseguimento dal diploma), su coloro che non si sono immatricolati all’università (occupati, sottoccupati e altro).  

Il mondo universitario

Per quanto riguarda Ferrara e provincia, 9 sono gli istituti meritevoli per ciascun indirizzo da considerare. Se si parla di indirizzo classico, allora a contendersi il titolo sono il liceo Ariosto e il Giuseppe Cevolani di Cento; tuttavia, ad avere la meglio è proprio il Cevolani con un indice Fga di 75.76 (67,9% di diplomati in regola).

Passando all’indirizzo scientifico, la scuola migliore è proprio l’Ariosto con un Fga di 82.47 (73,1% di diplomati in regola). Per le scienze applicate, però, a vincere è l’istituto Antonio Roiti con un indice Fga di 79.28 (77,7% di diplomati in regola).

Guardando all’indirizzo delle scienze umane, il titolo va nuovamente al Cevolani con un Fga di 49.77 (61,8% di diplomati in regola). Restando nell’ambito delle scienze umane, ma stavolta sul versante economico-sociale, il primo posto è occupato dal liceo Ariosto con un indice Fga di 57.77 (73,1% di diplomati in regola).

Si arriva poi al linguistico: a fare bottino di medaglie c’è ancora l’Ariosto con un Fga di 64.49 (81,9% di diplomati in regola). Sul versante artistico vince l’istituto Aleotti-Dosso Dossi con un Fga di 47.99 (58,7% di diplomati in regola).

Gli indirizzi tecnici chiudono la classifica. Per quanto concerne il tecnico-economico, a trionfare è il Vittorio Bachelet con un indice Fga di 53.67 (67,6% di diplomati in regola). Per il tecnico-tecnologico, infine, vince l’Aleotti-Dosso Dossi con un Fga di 53.82 (62,7% di diplomati in regola).

Il mondo del lavoro

Sul fronte lavoro, 4 sono gli indirizzi da considerare sulla base dell’indice di occupazione. Il primo è quello tecnico-economico: in questo caso il Bassi-Burgatti di Cento è l’istituto con l’indice di occupazione più alto (61.54), tuttavia, se si guarda alla percentuale relativa ai diplomati che a due anni dal diploma lavorano e possiedono una qualifica professionale in linea con il titolo di studio conseguito, allora la percentuale è pari al 19,23%.

Il secondo indirizzo è quello tecnico-tecnologico: trionfa l’istituto Rita Levi Montalcini di Portomaggiore con un indice di occupazione pari a 74.99. Il terzo indirizzo è invece quello professionale-servizi: in questo caso vince il Vergani (Is Vergani-Navarra) con un indice di occupazione del 70.59. Infine, l’ultimo indirizzo è il professionale-industria e artigianato: ad aggiudicarsi il premio è sempre il Rita Levi Montalcini di Portomaggiore con un indice occupazionale di 65.52.

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