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Giovedì, 22 Febbraio 2024
Turismo

Progetto 'Turismo delle radici', Ferrara aderisce all'operazione di promozione culturale

Una decina di Comuni dell'Emilia-Romagna hanno partecipato all'appuntamento alla Farnesina

'Turismo delle radici' è il nome del progetto di promozione culturale al quale ha aderito Ferrara, partecipando all'incontro convocato dal ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Antonio Tajani, che si è tenuto nel pomeriggio dello scorso martedì 30 gennaio, nella sala conferenze internazionali della Farnesina a Roma. L'appuntamento, convocato per i Comuni con più di 6mila abitanti, mirava ad approfondire la possibilità di organizzare eventi e iniziative in occasione del 2024, anno delle radici italiane nel mondo, e di sviluppare strategie condivise tra i Comuni aderenti. Dall'Emilia-Romagna, una decina sono stati i Comuni presenti, tra cui Ferrara, rappresentata dall'assessore al Turismo Matteo Fornasini.

La volontà del Ministero degli Affari esteri, in merito al progetto, è di utilizzare la rete delle ambasciate e degli istituti di cultura italiana nel mondo per promuovere le città italiane aderenti. L'obiettivo è di richiamare nei loro Comuni d'origine quanti negli anni si sono trasferiti all'estero, o per ritrovare le radici dei loro nonni o genitori, che in passato emigrarono dall'Italia. Correlata al turismo delle radici è anche la valorizzazione del ruolo della memoria, poiché potranno emergere storie di emigrazione, sacrificio e successo degli avi, punto di riferimento per gli italo-discendenti nei cinque continenti. 

"La nostra Amministrazione - ha spiegato il sindaco Alan Fabbri - si è resa fin da subito disponibile a collaborare a questo nuovo progetto del ministro Tajani, che mira a far scoprire le proprie origini italiane a chi è nato all'estero, mettendolo in collegamento con le tradizioni e la cultura della sua famiglia. Si tratta di un'interessante operazione turistica e culturale, che al contempo potrà dare spazio anche a nuove future collaborazioni internazionali, facendo conoscere la città nel mondo attraverso chi, a Ferrara, conserva le sue radici".

L'assessore Fornasini è intervenuto alla Farnesina per ribadire la disponibilità della città patrimonio Unesco a collaborare e a far parte del progetto. "Ferrara - ha evidenziato Fornasini - è conosciuta per il suo grande patrimonio storico, artistico e culturale, ma anche per la straordinaria varietà dei suoi prodotti enogastronomici, ben 18 perle ferraresi Dop e Igp riconosciute a livello europeo. Anche questo progetto punta a far conoscere le tradizioni e si pone l'obiettivo di richiamare turisticamente in Italia chi ha nel nostro Paese le sue radici: in tutto il mondo una platea stimata attorno agli 80 milioni tra gli italiani che sono emigrati e i discendenti di chi lasciò l'Italia.

Il 'Turismo delle radici' coniuga alla proposta di beni e servizi del Terzo settore (alloggi, enogastronomia, visite guidate) la conoscenza della storia familiare e della cultura d'origine degli italiani residenti all'estero e degli italo-discendenti. Nel 1997 l'Enit inseriva nella categoria 'Turista delle radici' 5,8 milioni di viaggiatori in visita in Italia. Nel 2018, undici anni dopo, questo numero era aumentato a 10 milioni (+72,5%). Sempre nel 2018 il flusso economico in entrata generato dal Turismo delle radici è stato pari a circa 4 miliardi di euro (+7,5% rispetto all'anno precedente).

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