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Da 'accettabile' a 'buona': la qualità dell'aria cittadina migliora grazie ad 'Air Break'

Il progetto di raccolta ed elaborazione dati sull'ambiente è giunto al termine: i dettagli

Da ‘accettabile’ a ‘buona’. L’aria di Ferrara, dunque, migliora. E’ il dato più evidente che esce dal progetto Air-Break (nato in seno al programma dell'unione europea Urban innovative action), giunto a conclusione in questi giorni. Grazie al lavoro di numerosi partner, la qualità della vita cittadina scala, di fatto, un gradino.

Nello specifico, grazie ad Air-Break il Comune ora dispone di una nuova infrastruttura dati (sono circa 11 milioni), interoperabili e eterogenei, fondamentale per orientare le politiche pubbliche e intraprendere azioni concrete e mirate in ottica sostenibile. E il dato di aria ‘buona’ è giunto al termine di due anni di indagini.

“Il progetto Air-Break è riconosciuto come un grande successo - ha sottolineato l'assessore all’Ambiente, Alessandro Balboni - Grazie ai 5 milioni di fondi europei che hanno finanziato Air-Break abbiamo raccolto un'importante mole di dati. Abbiamo poi realizzato nuove ciclabili e avviato nuovi sistemi di mobilità sostenibile. Il nostro obiettivo è donare alle nuove generazioni una Ferrara più verde, un'aria più pulita e una città più vivibile”.

Il punto di partenza di Air-Break è stata la creazione di un'infrastruttura informatica basata su software open source per l'acquisizione automatica e la condivisione di dati interoperabili sulla qualità dell'aria: le informazioni vengono aggregate da una rete composta da 14 sistemi di monitoraggio e 22 centraline. Da qui, come detto, sono nati i cantieri per provare a migliorare la qualità dell’aria.

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