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Sabato, 24 Febbraio 2024
Sanità / Lagosanto

Procreazione assistita, Delta primo centro pubblico in Italia ad adottare la sterilizzazione dell'azoto

L'innovazione che riguarda la conservazione dei gameti è dettata anche dalla pandemia

Nel campo della procreazione medicalmente assistita, la pandemia da Covid-19 e l'innovazione nella ricerca hanno spostato l'attenzione sul fatto che, per una migliore conservazione dei gameti, è bene sterilizzare l'azoto in cui vengono congelati. Un'innovazione a cui ha subito guardato con interesse il Centro pma pubblico dell'Ospedale di Lagosanto diretto da Andrea Gallinelli.

"La gestione di gameti ed embrioni all'interno dei Centri pma - ha sottolineato il direttore Gallinelli - è disciplinata da stringenti controlli di qualità atti a prevenire la contaminazione dei campioni. Ciò nonostante, poca attenzione era stata fino a ora posta sull'azoto liquido impiegato nelle procedure di crioconservazione, parte integrante della maggior parte dei cicli di procreazione. La sopravvivenza di microrganismi in azoto liquido (seppure a temperature molto basse, intorno a -200 gradi centigradi) è stata dimostrata da diversi studi, recentemente anche nel campo della medicina della riproduzione umana. E non possiamo escludere il rischio,
sebbene limitato, che la presenza di questi microrganismi vitali nell'azoto liquido impiegato di routine nelle procedure di crioconservazione e scongelamento, possa trasmettere patogeni campione-campione e campione paziente".

Considerazioni che, insieme alla crescente necessità di procedure 'virus free' emersa dalla pandemia Covid-19, hanno indotto il Centro ferrarese ad adottare un nuovo sistema di conservazione: il sistema 'N-Bath Nterilizer'. Un dispositivo in grado di sterilizzare l'azoto liquido prima che esso venga impiegato nelle procedure di crioconservazione-scongelamento degli ovociti e degli embrioni. Il suo impiego in ambito di pma è stato recentemente raccomandato anche da parte di World health organization, ovvero l'Organizzazione mondiale della sanità.

La direttrice generale delle Aziende sanitarie ferraresi Monica Calamai ha aggiunto che "siamo molto orgogliosi di poter offrire in un centro pubblico le tecniche di procreatica più innovative, sicure ed efficaci, coniugando ricerca e pratica medica. Già da tempo il reparto di Procreazione medicalmente assistita dell'Ospedale di Lagosanto si caratterizza come uno dei centri più all'avanguardia in questa disciplina. L'introduzione della nuova pratica di sterilizzazione dell'azoto consolida, anche fuori Ferrara, il ruolo dell'équipe del Delta nel dare risposte di qualità e personalizzate alle coppie che desiderano coronare il proprio sogno di genitorialità".

Il nuovo metodo di conservazione prevede che, grazie al sistema 'N-Bath', l'azoto liquido venga sterilizzato pochi minuti prima del suo impiego, in speciali vaschette personalizzate monouso, scongiurando il tal modo il rischio della presenza di microrganismi al suo interno. A ogni paziente è quindi garantito che i propri ovociti o embrioni siano stati crioconservati-scongelati mediante azoto liquido 'virus free'. Il dispositivo è corredato di un sistema blindato di tracciabilità del materiale monouso impiegato per ogni singola procedura di crioconservazione-scongelamento.

In virtù dell'cquisizione della tecnologia 'N-Bath', pertanto, il Centro di Fisiopatologia della riproduzione umana dell'Ausl è oggi il primo Centro pubblico in Italia a garantire ai propri pazienti procedure di crioconservazione-scongelamento personalizzato di gameti ed embrioni interamente 'virus free'.

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