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Lunedì, 15 Aprile 2024
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Previsioni per le feste: dopo un periodo di stabilità, temperature in calo per l'Epifania

Roberto Nanni, di Ampro Meteo Professionisti, si è soffermato sull'evoluzione del tempo nei prossimi giorni

L'esperto di Ampro Meteo Professionisti Roberto Nanni ha analizzato la situazione in Emilia-Romagna, prevedendo qualche pioggia per Capodanno e un calo delle temperature per l'Epifania. "A metà di queste festività natalizie dominate da un clima insolitamente mite e in prossimità della fine di un 2023 che conferma la regola degli ultimi anni di una circolazione a stampo prevalentemente anticiclonico - ha evidenziato Nanni - è legittimo chiedersi quando potremo attenderci un cambiamento. In un'epoca dove le stagioni invernali rimangono pressapoco al palo, al netto di brevi e fugaci passaggi perturbati più coincidenti a un clima autunnale che altro, le sorti del tempo atmosferico vengono affidate spesso alla speranza di attingere, o meno, al serbatoio di aria gelida confinato nel circolo polare artico. Vi anticipiamo fin da subito, per non alimentare false speranze in freddofili incalliti, che di freddo, almeno fino alle porte dell'Epifania, non se ne vedrà nemmeno l'ombra. Anzi, se escludiamo locali episodi di 'freddo finto' (come viene definito da alcuni) prodotti essenzialmente dall'inversione termica come precursore di stratificazioni nuvolose, nebbie e smog nei bassi strati, potremmo parlare addirittura di valori termici ancora una volta oltre alle medie del periodo. E a risentirne, oltre a farne le spese maggiori l'integrità di nevai e ghiacci, sarà ovviamente il turismo in montagna e la qualità dell'aria in Pianura Padana".

Nanni ha aggiunto che "non ci sono dubbi quindi sull'evoluzione del tempo nei prossimi giorni, e se tralasciamo deboli fenomeni di pioviggine intermittente o pioggia irregolare comunque di scarso effetto che potranno verificarsi specie tra San Silvestro e la notte di Capodanno, in Emilia-Romagna non avvertiremo sostanziali cambiamenti. La veloce perturbazione prevista in arrivo il 31 dicembre sarà causata da modeste ondulazioni atlantiche che troveranno spazio attraverso il progressivo cedimento dell'alta pressione per approdare poi sull'Europa centro-orientale e interessare marginalmente la nostra Penisola. Così, le aree occidentali della nostra regione, come gran parte della fascia tirrenica, saranno maggiormente esposte a correnti umide provenienti da ovest, sud-ovest legate al transito di questo sistema nuvoloso associato a piogge, non particolarmente abbondanti né tanto meno intense, ma che potranno risultare maggiormente diffuse lungo la dorsale appenninica di riferimento e in intensificazione sulle pianure durante la serata del 31 dicembre e le primissime ore dell'1 gennaio. Successivamente, questo fronte, come è arrivato altrettanto velocemente ci abbandonerà lasciando dietro di se solo qualche nota di instabilità determinata, probabilmente, da un nuovo rinforzo della ventilazione di libeccio che si avvertirà sopratutto in Romagna, con l'aumento delle temperature fino a 17-18 gradi".

L'esperto di Ambro Meteo Professionisti ha concluso che "se per alcuni di noi il veglione potrebbe rivelarsi bagnato, altrettanto non si potrà dire per l'inizio del nuovo anno. Sebbene le correnti atlantiche continueranno a insistere anche nei primi giorni del 2024 conferendo alle nostre latitudini una maggior dinamicità atmosferica, almeno in una prima fase non si intravedono importanti scossoni. La vivace ventilazione temperata accompagnerà con se altri impulsi nuvolosi: il primo dei quali, non particolarmente attivo, dovrebbe transitare tra la fine di martedì 2 e la mattina di mercoledì 3 gennaio apportando delle condizioni atmosferiche piuttosto variabili che lasceranno spazio a temporanee schiarite con ampi rasserenamenti specie sui settori orientali e i litorali. Di certo non mancheranno le consuete nebbie in formazione tra notte e primo mattino sulle basse pianure lungo il Po, ma il tutto in un contesto perlopiù asciutto. Il periodo verrà caratterizzato da temperature oscillanti in base all'andamento delle nubi, quest’ultime previste meno compatte ed estese rispetto agli ultimi giorni dell’anno, con conseguente mantenimento dei termometri su valori quasi stazionari (con punte oltre i 15 gradi), ma sempre al di sopra sopra delle medie stagionali anche nelle ore notturne, quando difficilmente si potranno osservare delle gelate alle basse quote".

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