rotate-mobile
Sicurezza

Dalla prevenzione dei comportamenti rischiosi al rispetto del decoro, in arrivo la figura degli Street Tutor

Le attività relative al progetto, con un canale di comunicazione con la polizia locale, si svolgeranno da giugno a dicembre

Ha preso il via, nella giornata di venerdì, il progetto Street Tutor. La città estense, dunque, è entrata a tutti gli effetti tra i capoluoghi che utilizzano queste figure previste dalla Legge regionale 24 del 2003, come "importante strumento di partenariato tra istituzioni e società civile, finalizzato alla migliore gestione della convivenza sullo spazio pubblico, specie nei contesti del divertimento". Le attività si svolgeranno dal mese di giugno a quello di dicembre, con un investimento complessivo di 73mila euro di cui 23mila euro a carico della Regione Emilia-Romagna e 50mila euro come contributo del Comune di Ferrara.

Le zone monitorate saranno le seguenti: piazza Verdi-San Romano con 4 operatori per 5 ore nelle giornate di mercoledì, venerdì e sabato; Galleria Matteotti con 2 operatori per 5 ore nelle giornate di giovedì, venerdì, sabato e domenica; zona Giardino Arianuova Doro, indicativamente da agosto a dicembre, con 2 operatori per 5 ore nelle giornate di giovedì, venerdì e sabato. Inoltre, è previsto un supporto agli eventi estivi e nell'area esterna delle discoteche in Via Arianuova e in via Canalazzi nella Frazione di Corlo, con 2 operatori per 5 ore nelle giornate di venerdì e sabato.

La pianificazione delle aree e delle azioni, in quanto risposta di esigenze diverse, ha carattere sperimentale ed è passibile di valutazioni e modifiche nella fase di attuazione e riscontro, nel rispetto dei parametri pattuiti e in accordo con i soggetti interessati e coinvolti nel progetto, a partire dalle forze dell'ordine. Gli Street Tutor avranno un canale di comunicazione sempre aperto con gli operatori della polizia locale per ogni necessità operativa.

Le origini dell'iniziativa sono legate all'avvio, da parte del Comune nel 2020, del progetto 'Movida Sicura'. Il progetto ha visto diverse fasi attuative, tutte connotate da processi decisionali partecipati, volte alla gestione del fenomeno definito 'movida', riconosciuto come espressione della presenza e della vitalità giovanile in un contesto cittadino caratterizzato da una forte presenza studentesca, anche al fine di garantire il decoro urbano e i diritti dei cittadini residenti nell'area interessata, prevenendo situazioni di tensione. Nel 2021, recependo le iniziative previste dalla Legge regionale 24 del 2003 in materia di Street Tutor, il Comune di Ferrara, in accordo con la Regione Emilia-Romagna, ha promosso la realizzazione di un corso formativo per la figura specifica.

A conclusione del percorso formativo, la polizia locale ha predisposto un registro di Street Tutor abilitati e autorizzati a svolgere il servizio incentrato sulla prevenzione dei rischi e sulla mediazione dei conflitti in luoghi aperti al pubblico sia in prossimità di attività commerciali, che in occasione di manifestazioni ed eventi pubblici. Per il 2023, attuando quanto previsto nell'accordo di programma quadro per l'anno 2022, siglato tra il Comune di Ferrara e la Regione Emilia-Romagna, l'intenzione è individuare un soggetto qualificato che garantisca il presidio del territorio attraverso l'utilizzo di queste figure qualificate, in accordo con le forze dell'ordine, in alcune zone della città preventivamente individuate. L'Amministrazione, così facendo, vuole fornire un supporto operativo alle attività interessate dal fenomeno 'movida' e, allo stesso tempo garantire il corretto utilizzo degli spazi pubblici, la sicurezza dei cittadini e la cura del decoro urbano.

L'obiettivo principale è quello di garantire, mediante un presidio organizzato e adeguatamente formato alla condivisione degli obiettivi, il controllo del territorio, favorendo un'occupazione positiva degli spazi pubblici e dei luoghi di ritrovo. Fondamentale è il tema della collaborazione positiva con le forze dell'ordine che dovrà essere coordinata e regolata da momenti di coordinamento finalizzati alla prevenzione di comportamenti illeciti o di disturbo della quiete pubblica, alla promozione di buone prassi di convivenza anche in collaborazione con le attività interessate dagli eventi.

Parallelamente al progetto Street Tutor, il Comune di Ferrara ha sviluppato e avviato anche un'iniziativa di Educativa di strada sulle aggregazioni giovanili ferraresi, frutto di una co-progettazione e di un co-finanziamento con la Regione Emilia Romagna. Tale progetto si pone in un'ottica di prevenzione e contenimento del fenomeno delle cosiddette 'baby gang', utilizzando una modalità operativa che parte dal basso, ovvero attraverso l'ascolto diretto di gruppi di ragazzi nelle strade e, contemporaneamente, analizzando i contesti cittadini dove si sono verificati episodi negativi, riportati anche dalla cronaca locale.

Gli obiettivi del progetto consistono in: attività di individuazione-conoscenza, mappatura e monitoraggio dell'utenza giovane e giovanissima; individuazione di percorsi partecipati di aggregazione positiva e inclusione che promuovano protagonismo e autonomia, definiti in collaborazione con i partner del progetto; attività co-progettate di promozione del protagonismo giovanile che coinvolgono direttamente i ragazzi 'intercettati'. La progettualità di Educativa di strada, avviata dal Centro di Mediazione, vede la collaborazione di diversi servizi tra cui Area Giovani, Serd e polizia locale.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Dalla prevenzione dei comportamenti rischiosi al rispetto del decoro, in arrivo la figura degli Street Tutor

FerraraToday è in caricamento