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Lavoro, la strage di Firenze riaccende il dibattito sulla sicurezza: "Presidio in Prefettura"

Le sigle sindacali hanno proclamato lo sciopero per mercoledì 21: "Ecco cosa chiediamo"

La strage degli operai di Firenze riaccende i riflettori sulla sicurezza sul lavoro. E, così, parte lo sciopero. Mercoledì 21 le lavoratrici e i lavoratori in somministrazione di Nidil Cgil e Uiltemp per il trasporto merci e logistica aderenti a Filt Cigl e Uiltrasport incroceranno le braccia (per le ultime due ore del turno). In quella occasione, dalle 15 alle 17 si svolgerà anche un presidio davanti agli uffici della Prefettura di corso Ercole I d’Este.

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“Quanto avvenuto a Firenze non è dovuto alla fatalità – spiegano le sigle -, ma è frutto di responsabilità precise: la modifica del codice degli appalti da parte di questo Governo, la non applicazione dei Contratti nazionali del settore di riferimento, la precarietà del lavoro, la mancanza di una legge che introduca la patente a punti per le aziende sono conseguenze di scelte, non un fatalità”.

Da qui le richieste: “Vogliamo – concludono i sindacati - le agibilità necessarie per gli Rls, Rlst e delegati di sito alla sicurezza, il ripristino della parità di trattamento negli appalti e la responsabilità dell’impresa committente, l’applicazione dei Ccnl del settore di riferimento, la formazione obbligatoria prima di accedere nel luogo di lavoro, luoghi di lavoro sicuri senza il ricatto della perdita del lavoro e dei bassi salari e, infine, l’apertura di un confronto con il Governo su questi punti”.

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