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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
Cronaca

Oscar dei matrimoni, l'atelier ferrarese di abiti da sposa è la miglior boutique a livello internazionale

L'ambita statuetta è stata consegnata all'impresa di Katia, grazie alla qualità del servizio 'su misura'

Una vera e propria “cerimonia degli Oscar” quella che lo scorso ottobre ha visto protagonista l’Atelier Il Sogno di Ferrara, a cui è stata riconosciuta “la statutetta dorata” degli “Zankyou International Wedding Awards 2022 (ZIWA), i più prestigiosi premi a carattere internazionale nel settore matrimoni, attraverso i quali si è voluto riconoscere il lavoro, l'impegno e la serietà di alcuni fornitori selezionati su oltre 100.000 professionisti partecipanti da tutto il mondo. In Italia sono stati assegnati circa 500 premi, di cui 25 soltanto in Emilia Romagna e tra queste realtà, è stata premiata anche l'eccellenza dell’atelier della città.

La boutique, nata nel 1996 dalla tenacia e dall'entusiasmo della titolare Katia, ad oggi è divenuta un punto di riferimento nella pianificazione e organizzazione del “fatidico sì”.

Attraverso un’ampia scelta di abiti da cerimonia e una tipologia di “servizio su misura”, Katia e le sue collaboratrici sono in grado di fornire un servizio a 360° alle coppie di sposi che "attraversano la navata" dell’atelier. Infatti, ciò che contraddistingue e diversifica la boutique rispetto alle tante altre realtà competitor presenti sul mercato è proprio quello di suggerire e indirizzare gli sposi più “inesperti” verso alcune realtà del settore con cui la boutique collabora e a cui potere rivolgersi per l’acquisto di fedi nuziali, addobbi floreali, acconciatura etc. accompagnando così le proprie coppie letteralmente fino all’altare.

E il riconoscimento di cui è stato insignito l'atelier (attraverso una giuria selezionata e le recensioni ottenute online dai propri clienti), ha voluto premiare proprio questo: il servizio, la qualità e l‘impegno che Katia e il suo team riservano quotidianamente ad ogni coppia nella realizzazione del loro giorno più bello. 

In un settore come quello dei matrimoni, fortemente colpito (come tanti altri) dalla Pandemia, da cui a partire da quest'anno sembrerebbe che ci sia stato un ritorno alla normalità, un riconoscimento come questo non può fare altro che giovare queste tipologie di attività. Infatti, permetterebbe ai vincitori di essere oltre che fonte di orgoglio e di prestigio, anche uno strumento attraverso il quale ottenere un migliore posizionamento sul mercato, avere maggiore visibilità, differenziare l'azienda dalla concorrenza e aumentare la possibilità di ricevere un maggior numero di richieste da parte degli sposi.

La fascia d’età delle spose che si rivolgono all’atelier è quella che si aggira intorno ai 27-35 anni ma negli ultimi tempi hanno assistito anche a diverse seconde nozze o coppie di sposi che a seguito di anni e anni di convivenza hanno voluto "coronare" il proprio amore all'altare. 

In seguito alla Pandemia è stata riscontrata anche una notevole tendenza alla digitalizzazione; infatti, sempre più coppie organizzano le proprie nozze online attraverso app specifiche o portali specializzati (la boutique stessa è presente nei maggiori portali di matrimoni).

Ci sono stati cambiamenti anche nel modo di affrontare l’organizzazione stessa dell’evento. Gli sposi sono diventati più flessibili e "disponibili" di fronte ad imprevisti di qualsiasi genere e al tempo stesso mostrano un interesse e un'attenzione particolare alla sostenibilità e all'etica. Infatti, si dà sempre più importanza a catering con prodotti biologici o a chilometro zero e si prediligono abiti vintage, riciclati o che possono avere una seconda vita. 

L'abilità ed eccellezza di un atelier sta poi proprio anche in questo, essere in grado di fare fronte ai continui mutamenti del mercato e fornire un servizio quanto più efficiente possibile. 

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