rotate-mobile
Domenica, 21 Aprile 2024
Lavoro / Zona industriale-Diamantina / Piazzale Guido Donegani

Polo chimico, Manservigi (Pd): "Vengano mantenute le promesse di riportare il tema sui tavoli nazionali"

L'esponente Dem sottolinea la necessità di un dialogo costruttivo e continuo con il Governo

"Il passaggio alla sostenibilità, insieme all'autonomia negli approvvigionamenti è un cambiamento molto delicato per il settore, che sta già provocando conseguenze. L'attenzione deve essere rivolta alla sostenibilità ambientale ma anche alla sostenibilità occupazionale". A esserne convinta è Sara Manservigi, referente Lavoro della segreteria dell'Unione Comunale di Ferrara del Pd.

"E' tutto da capire - ha aggiunto l'esponente Dem - quale sarà il destino della chimica italiana di cui grande protagonista è sempre stata anche Ferrara, con almeno tre grandi players e altre medie aziende nel settore chimico. Di chi è, se non delle istituzioni, il compito di accompagnare questo passaggio delicato, rendendo dove possibile la transizione più sicura e soddisfacente? Il Partito democratico ferrarese, la Regione con l'assessore Colla al fianco delle organizzazioni sindacali, da circa due anni cerca di portare all'attenzione dei ministeri competenti questa tematica, chiedendo un piano industriale nazionale per la chimica". 

In ambito locale, "un Tavolo tecnico composto da Comune, Provincia e Consorzio Ifm - ha proseguito Manservigi - lavora per definire progetti di efficientamento energetico, risparmio idrico, mitigazione ambientale, che vanno nell'ottica di accompagnare la transizione ecologica. Il progetto è certamente urgente e riguarda investimenti che produrrebbero un minor prelievo di acqua dal fiume Po per i processi produttivi (da 17 milioni di mc/anno a 10 milioni di mc/anno), rispondendo al rischio connesso a siccità ed esigenza di risparmio idrico, ma le organizzazioni sindacali presenti alla commissione aperta del 6 marzo, ribadiscono la necessità che il Governo convochi al più presto il Tavolo nazionale della Chimica, sede in cui affrontare come accompagnare la transizione del settore".

La referente Lavoro della segreteria dell'Unione Comunale del Pd ha evidenziato che "in Commissione l'assessore all'ambiente Alessandro Balboni ha finalmente preso atto che esiste un problema, legato anche alla chiusura del cracking e ha comunicato di aver chiesto un incontro con il Ministro delle imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, di FdI. Speriamo si sblocchi una situazione ormai ferma dal settembre 2022, data dell'ultima convocazione del Tavolo da parte dell'allora viceministro Pichetto Fratin, e ci auguriamo che arrivino segnali concreti di interesse, quelli che l'allora ministro Giorgetti non ha mai dato, dimostrando invece la totale sottomissione alle scelte di Eni sul cracking. Finora, oltre agli enti locali, l'unica Istituzione che si è dimostrata al fianco di imprese e lavoratori è la Regione Emilia-Romagna, che ha garantito che non farà mancare il proprio contributo, e ha già stanziato le risorse per una ricerca di Unife sullo sviluppo del Polo chimico. Non si spiega pertanto come al Consiglio comunale del 14 marzo (di pochi giorni successivo all'impegno preso dall'assesore Balboni) la maggioranza abbia respinto votando contro la risoluzione presentata dalla consigliera Ferri, gruppo Pd, in cui si chiede a sindaco e Giunta a impegnarsi agevolando anche economicamente il progetto".

Da qui alll'intenzione di "continuare a incalzare e chiedere che vengano mantenute le promesse di riportare il tema della chimica italiana sui tavoli nazionali e non solo in colloqui personali, e ci rammarichiamo che dopo già quattro mesi dal suo insediamento non si fosse ancora pensato a interpellare il Ministero competente. Su un tema così delicato come il futuro del Polo chimico, che coinvolge migliaia di famiglie ferraresi, vanno benissimo i tavoli tecnici, ma il sindaco dovrebbe avviare un dialogo costruttivo e un interlocuzione serrata e continua con il Governo".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Polo chimico, Manservigi (Pd): "Vengano mantenute le promesse di riportare il tema sui tavoli nazionali"

FerraraToday è in caricamento