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Martedì, 21 Maggio 2024
Lavori pubblici / Centro Storico / Via Scandiana

Palazzo Schifanoia, il giardino 'rifiorisce': aperto al pubblico il pergolato di rose inglesi

La struttura ripropone l'idea del verde che era solito essere curato nel Rinascimento

Via le fasce da cantiere. Il ‘nuovo’ giardino di Palazzo Schifanoia prende sempre più forma, grazie alla presenza di pergole, siepi, rose rampicanti, alberi di frutti antichi allevati a spalliera, passeggiate tra le essenze naturali. L'intervento è stato realizzato (con un investimento di 140mila euro sostenuto dall'amministrazione, di cui circa 40mila euro di sponsorizzazione tecnica), per i suoi 50 anni.

Le rose del pergolato

“Attendiamo i tempi della natura - spiega Manfredi Patitucci, paesaggista – che consentiranno alle rose di coprire interamente gli archi della pergola, che ricalca la misura del sentiero centrale del giardino così come documentata dalla pianta di Ferrara di Filippo Borgatti del 1597. Quelle che stanno nascendo, e che in parte sono già pienamente visibili, sono tutte rose inglesi, vigorose (resistenti), profumate e rifiorenti (fioriscono fino a ottobre-novembre), provenienti da un vivaio di Assisi”.

Inoltre, sono stati messi a dimora anche alberi da frutto, a spalliera, lungo il muro perimetrale di 66 metri che cinge il palazzo e altri cinque alberi isolati, in asse con la pergola, che danno l’effetto di continuità visiva e si innestano nel contesto esistente, fatto di alberi di quercia, magnolia, ciliegio da fiore e ciliegio selvatico, oltre a betulla, liquidambar e arbusti di noccioli cresciuti nel corso dei decenni. Il nuovo ‘frutteto’ si compone, invece, di peri, meli e susini, di specie antiche. Alcuni elementi di siepe lineare tracciano inoltre il sedime del giardino del Cinquecento, così come emerge da antichi disegni.

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