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Giovedì, 22 Febbraio 2024
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Il patrimonio archivistico degli Enti, una giornata studio sulla conservazione intelligente

L'appuntamento in Pinacoteca sarà articolato in due sessioni, una scientifica e una culturale

L'azienda ferrarese Makros, insieme al Comune di Ferrara, ha organizzato una giornata studi rivolta alla protezione e conservazione del patrimonio archivistico degli Enti. L'appuntamento è lunedì 29 gennaio, al Salone d'Onore della Pinacoteca Nazionale di Ferrara, a palazzo dei Diamanti. Un evento, al quale saranno presenti anche il sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi e il presidente della Regione Stefano Bonaccini, che ha l'ambizione di affrontare il delicato tema della sicurezza e difesa della memoria nelle sue declinazioni, dalle pergamene ai quadri, dai documenti dei tribunali ai suppellettili dei Musei. Materiale, collezioni che, una volta perduti, sono irrecuperabili. Un tema che emerge con forza quando si verificano calamità naturali, come per esempio la recente è alluvione che ha colpito la Romagna nello scorso maggio, con le immagini dei libri sporchi di fango congelati per essere 'salvati', ma che chiama in causa anche le conseguenze da terremoto o le zone di guerra. Fuoco, acqua, deterioramento batterico, dispersione logistica possono diventare i nemici della conservazione. Di qui l'idea di Massimo Luise, fondatore e ceo di Makros, di dare vita a un convegno nazionale, che rientra appieno nelle iniziative che Makros sostiene credendo nella collaborazione pubblico privato e nella "necessità di investire sul territorio in cui si vive e opera". 

I sistemi di protezione archivistica e culturale di Makros

Di qui, la disponibilità del Comune e del sindaco Alan Fabbri, con cui Luise la scorsa primavera ha condiviso il progetto di respiro nazionale, cui hanno aderito Enti, Sovrintendenze e Comuni da tutta Italia. Per citarne alcuni da Nord a Sud: Torino, Lodi, Belluno, Cremona, Mantova, Padova, Ancona, Macerata, Imperia, Livorno, Pesaro, Tivoli, Imola Ravenna, Senigallia, e altri. Un'organizzazione capillare, che ha tenuto conto della capienza di 150 posti del Salone d'Onore e che ha previsto, da parte di Makros, per i partecipanti l'ospitalità dalla domenica a Ferrara, con visita pomeridiana tra ghetto ebraico, palazzo Paradiso, Biblioteca Ariostea, Addizione Erculea, Castello. Promuovendo così Ferrara con un particolare format di turismo congressuale-culturale, in collaborazione con Inferrara, con pranzo il lunedì all'Istituto Orio Vergani. 

La giornata studi di lunedì mattina, in Pinacoteca, sarà strutturata in due sessioni, una scientifica e una culturale, con relatori del panorama culturale italiano. Se nella prima il focus sarà sul valore degli archivi per la costruzione del pensiero, nella seconda saranno affrontati temi come il costo del restauro, l'apporto della tecnologia, l'organizzazione degli spazi per la fruizione, la velocità di accesso come prerogativa di buone prassi burocratiche, servizi, democrazia. Nel pomeriggio ci si trasferirà nella Sala Conferenze in Confindustria, dove coi relatori della seconda sessione saranno approfonditi aspetti illustrati in mattinata e sarà possibile fare domande agli esperti. 

"L'Amministrazione comunale - ha sottolineato il sindaco Alan Fabbri - ha fin da subito dato la disponibilità, già un anno fa, a condividere questa rilevante giornata di studio dal respiro nazionale, cui hanno già aderito realtà da tutta Italia. Tutelare i libri e i documenti dal fuoco, dai batteri e, come abbiamo visto tragicamente l'estate scorsa, dall’acqua e dal fango, è una sfida importantissima. Ci onora sapere che gran parte di questa cura parte proprio da Ferrara, grazie al lavoro di Makros, azienda leader nel settore con sede negli incubatori Sipro, che ha fatto dell’innovazione e della ricerca il cuore del suo operato, riconosciuto a livello mondiale".

Marco Gulinelli, assessore comunale alla Cultura, ha evidenziato che "questo importante convegno si svolgerà a Ferrara, proprio in concomitanza dell’inaugurazione della mostra 'Sommersi salvati', che dal 27 gennaio al 25 marzo al Castello Estense racchiuderà le immagini della fotografa forlivese Silvia Camporesi. Scatti che raccolgono la testimonianza dell'alluvione del maggio 2023 che, oltre ad aver tragicamente colpito famiglie e istituzioni dell'Emilia-Romagna, ha danneggiato anche intere biblioteche. I libri, dopo essere stati sommersi dal fango, sono stati appunto salvati dalla collettività. Iniziative come il convegno organizzato da Makros, cui il Comune di Ferrara con partecipazione aderisce, ci ricorda quanto fragile è il bene documentale e quanto sia importante averne cura e tutela, anche in ottica di prevenzione, in quanto patrimonio inestimabile della collettività".

Massimo Luise, ceo di Makros, ha aggiunto che "come imprenditore ho buttato il cuore oltre l'ostacolo. Credo nella necessità di fare cultura, informazione, formazione. E credo che cultura e tecnologia, al contrario di quanto ancor oggi troppo spesso si ritiene, possano sostanziarsi. Il loro connubio può dare vita a nuove professioni e professionalità. Chi opera in un archivio, oggi, deve conoscere la paleografia, la storia, la biblioteconomia,  ma anche avere informazioni di base su come 'trattare' una pergamena. Stesso discorso per chi opera nei depositi dei Musei, in cui sta l'80% del patrimonio complessivo. O molto più semplicemente per chi lavora in una biblioteca. Oggi, su questo fronte, stiamo facendo progressi. Ecco perché il nostro motto è 'la conservazione intelligente', che strizza l'occhio all'intelligenza informatica e contempla anche la protezione". 

Tra i relatori: Paolo Crisostomi, direttore tecnico del Laboratorio di restauro del libro antico, dell'Abbazia di San Nilo, lo stesso che contiene il codice atlantico di Leonardo da Vinci, tratterà il restauro in termini di costi, tempo, perizia. Giuseppina Muzzarelli, docente Unibo di Storia Medievale nonché membro del comitato scientifico della trasmissione Rai di Paolo Mieli, 'Passato e presente', autrice di numerosi testi sulla storia della mentalità e della società, si concentrerà sulle conoscenze perdute se gli archivi finissero sott'acqua o divorati dal fuoco. Angelo Varni, docente emerito di Alma Mater, rifletterà sulla funzione degli archivi in un oggi incapace di progettare consapevolmente l'avvenire e convinto di cancellare una reale conoscenza del passato, Anna Quarzi, presidente dell'Istituto di storia contemporanea e collaboratrice del Memorial della Shoah di Parigi, parlerà del loro potere nella società contemporanea per la costruzione del pensiero, partendo dalla possibilità di fruire del patrimonio.

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