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'Le parole di Francesco', Balamòs tratteggia uno sguardo capovolto sul mondo

L'azione teatrale itinerante nella comunità Papa Giovanni XXIII ha preso spunto da un testo di Fabrizio De André

Un'azione teatrale itinerante, come evento finale del progetto 'Dentro i margini', ha avuto luogo nel pomeriggio di venerdì 28 giugno negli spazi della comunità terapeutica Papa Giovanni XXIII di Denore, a cura dell'associazione Balamòs.

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'Le parole di Francesco', il titolo dell'iniziativa diretta da regista e pedagogo teatrale Michalis Traitsis. Un lavoro realizzato con la collaborazione artistica di Patrizia Ninu, l'accompagnamento musicale dal vivo di Chiara Alberani e le foto di Andrea Casari. Al centro della scena, un testo di Fabrizio De André, i cui versi si chiedono nell'incipit a "che vale avere amato se nessuno se ne è accorto, anche se lo hai fatto per il bene di tutti. Tu con la tua povertà, tu con la tua umiltà, hai saputo umiliarci". Una poesia dedicata proprio a San Francesco. 

"Forse non si possono neanche contare - ha evidenziato una nota proveniente da Balamòs - tutti i saggi, i romanzi, i canti, le immagini, le storie dedicate a Francesco. Chi era Francesco D’Assisi? Vagabondo, folle d'amore, elemosiniere di Dio, provocatore, santo, poeta, giullare di Dio, come amava definirsi? Attorno a lui si sono appassionati, e talora divisi, laici e religiosi, credenti e scettici di ogni tempo. Ostinato, irruento, libero come nessuno, Francesco compie il gesto più difficile per un uomo: Francesco cambia radicalmente la propria vita e non ritorna più indietro".

La nota ha aggiunto che "il giullare è anche colui che cammina a testa in giù e che in tal modo ci offre uno sguardo capovolto sul mondo. Abbraccia la povertà, la fratellanza, l'amore universale. Non approda alla solitudine e al ritiro ma sceglie di confrontarsi e di agire nel mondo. Inizialmente contrastato, deriso, messo alla gogna, Francesco dà vita, in un tempo assai breve, a un ordine di enormi dimensioni e importanza".

Da qui alla conclusione che "intenzione di questa azione teatrale itinerante non è quella di ricostruire e raccontare la vita di Francesco ma di scegliere alcune parole che ne hanno punteggiato alcuni episodi della sua vita e che hanno creato echi in ciascuno di noi".
 

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