rotate-mobile
Sabato, 24 Febbraio 2024
Ambiente

Parco Bassani, Italia Nostra dichiara che "continuerà a battersi contro lo snaturamento"

Il Consiglio direttivo della sezione ferrarese dell'associazione ha indugiato sulla vocazione ecologica dell'area


"Il parco Urbano di Ferrara fu pensato e voluto nel Piano regolatore del 1975 come parco-campagna, un territorio di circa 1200 ettari posto a nord della città, che univa il centro storico al Po, sostanzialmente inedificato e da mantenere tale, in seguito protetto dal Piano paesistico regionale come 'zona di particolare interesse paesaggistico ambientale', confinante con la zona di protezione integrale della sponda del Po e in particolare dell'Isola Bianca. Nel 1996 il progetto di 'Tutela e valorizzazione dei beni culturali e ambientali del parco Urbano di Ferrara', redatto dal Comune e finanziato dalla Regione, ha ribadito la vocazione ecologica del parco Urbano, polmone verde della città, nel frattempo collegato al parco delle Mura, pur riconoscendo compatibile la presenza di attrezzature per lo sport". A ricostruire, in una dettagliata premessa, le origini dell'area verde è la sezione ferrarese di Italia Nostra.

Il consiglio direttivo della realtà associativa ha aggiunto che "dal 1975 a oggi la vocazione del Parco non è mai stata messa in discussione e i valori ambientali in esso presenti si sono consolidati nel tempo soprattutto nella parte di proprietà pubblica, compresa la parziale rinaturalizzazione della ex discarica di inerti. Il parco Urbano è stato finora il fiore all'occhiello dell'urbanistica di questa città. Forse proprio per questo la nuova Amministrazione comunale ha dichiarato fin dal proprio insediamento e attuato, senza alcun confronto, una diversa visione della parte pubblica del parco, trasformandola in luogo attrezzato per spettacoli, fiere e altre manifestazioni con grande affluenza di pubblico, fruibile anche nelle ore notturne, il tutto palesemente in contrasto con la vocazione naturalistica del parco e con le norme che la tutelano".

Da qui all'affondo da parte dell'associazione, che ha sottolineato che "le prime manifestazioni hanno avuto effetti devastanti, ma ancor più devastanti sono stati i successivi lavori 'di ripristino': strade d'accesso raddoppiate, sentieri pedonali e ciclabili sostituiti con strade di 4 e 6 metri di carreggiata, con fondo di asfalto mascherato da una spolveratura superiore di ghiaia fine", lamentando "nessun progetto presentato e da discutere, nessuna competenza paesaggistica con cui confrontarsi", ed evidenziando che "Italia Nostra ha richiesto alla Provincia, ente preposto alla verifica del rispetto dei valori ambientali del territorio, se ciò che è stato fatto è legittimo".

Il Consiglio direttivo della sezione ferrarese dell'associazione ha inoltre ricordato "quando, alla fine degli anni Settanta, un gruppo di progettisti dell'Università di Venezia, guidati da Carlo Aymonino, su incarico dell'Amministrazione comunale proposero, tra l'altro, nel cuore della parte pubblica del parco, una sorta di grande piazza circondata da strutture fisse per manifestazioni e spettacoli. Il progetto fu presentato, discusso e prevalse la ragione, riconoscendo preminenti i valori naturalistici e ambientali del parco, all'interno di un percorso di normale prassi democratica". Una situazione, in relazione alla quale per Italia Nostra "oggi tutto è stato deciso ed eseguito senza alcuna possibilità reale di confronto".

Il Consiglio direttivo ha pertanto concluso che "Italia Nostra continuerà a battersi contro lo snaturamento del parco Urbano e perché Ferrara venga dotata di strutture adatte a ospitare grandi concerti e grandi manifestazioni in luogo adatto e diverso dal parco Urbano della città. La parte pubblica del parco Urbano è stata intestata a Giorgio Bassani, anche su richiesta di Italia Nostra, perché il parco rappresentava per Ferrara la realizzazione del sogno urbanistico di Paolo Ravenna, di Antonio Cederna e dello stesso Bassani, in quegli anni presidente nazionale dell'Associazione. E' doveroso chiedersi, finché continua il tentativo di snaturamento del Parco, se quella intestazione ha ancora senso".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Parco Bassani, Italia Nostra dichiara che "continuerà a battersi contro lo snaturamento"

FerraraToday è in caricamento