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C'è l'iscrizione nel registro, il Palio è una fondazione: "Qualche anno fa rischiò di sparire"

Concluso il percorso di trasformazione dell'Ente che ora guarda al futuro con più serenità

La Fondazione Palio Città di Ferrara, nella memoria di Guido Angelo Facchini e Nino Franco Visentini, è realtà. L'iscrizione della Fondazione al Registro unico nazionale del Terzo Settore ha di fatto completato il percorso di trasformazione dell'Ente, che si configura così come più strutturato e in grado di tessere rapporti ancora più forti con il mondo associativo e culturale, con soggetti pubblici e privati.

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"Questo passaggio - commenta il vicesindaco, Nicola Lodi - segna un momento spartiacque per il Palio, il cui movimento rappresenta un patrimonio di valore inestimabile per la crescita sociale e culturale della città. Qualche anno fa l'attività del Palio di Ferrara rischiava seriamente di cessare, per carenze strutturali e una situazione finanziaria preoccupante. Oggi si va a mettere in sicurezza la prosecuzione dell'attività”.

"Finalmente centriamo un obiettivo - spiega il presidente della nuova Fondazione, Nicola Borsetti - che apre un nuovo corso per la storia del Palio nella nostra città. Grazie all'istituzione della Fondazione possiamo contare su una struttura solida che garantisce un futuro roseo al movimento paliesco, più vivo che mai per merito di centinaia di volontari che tengono viva questa manifestazione per 12 mesi all'anno”.

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