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Lavori pubblici / Centro Storico / Corso della Giovecca, 170

Palazzina Marfisa d'Este, Maggi: "A maggio la fine dei lavori"

Successivamente è previsto il restauro delle opere e degli allestimenti per nuove opportunità come sede museale

La Palazzina Marfisa e la retrostante Loggia degli Aranci, in Corso della Giovecca 170, sono state oggetto di interventi di riparazione e miglioramento strutturale post sisma. 

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Il focus principale è stato il ripristino del danno e il miglioramento sismico, a cui si sono aggiunti interventi di carattere architettonico. Sono state eseguite varie opere, tra cui l'irrigidimento delle falde di copertura, la realizzazione di cordolature controventanti, l’inserimento di incatenamenti, il ripristino di fessurazioni nei muri portanti e l'aggiunta di un cordolo in acciaio all'esterno della Loggia per ridurre la vulnerabilità.

Sul fronte architettonico sono stati restaurati i soffitti cinquecenteschi e la pavimentazione, mentre sono stati rifatti completamente i servizi igienici e della biglietteria ed è stato ottimizzato il superamento delle barriere architettoniche. Anche l'impianto di condizionamento è stato completamente rifatto con l'installazione di una pompa di calore. Sono, invece, in fase di ultimazione i lavori per migliorare l'accessibilità esterna, inclusa una nuova rampa di accesso all'ingresso. 

Attualmente, il giardino è stato riorganizzato in attesa della realizzazione di nuove aiuole e percorsi che richiameranno lo stile del giardino all'italiana. Il finanziamento complessivo per il progetto, i cui lavori sono stati consegnati il 18 gennaio 2023 e il cui completamento è previsto il 28 maggio di quest'anno, ammonta a 1.170.519,67 euro, di cui 545.519,67 euro sono contributi regionali assegnati con finanziamento concesso dal Commissario Delegato e 625mila euro sono fondi comunali.

"E' una grande soddisfazione - ha commentato l'assessore comunale ai Lavori pubblici Andrea Maggi - presentare la fine dei lavori di questo gioiello di Ferrara, che è stata casa di un personaggio straordinario, Marfisa, anticonformista, amante della poesia e dell arte, protettrice del Tasso che rimase a Ferrara anche dopo la partenza degli Este. Un intervento che non si è limitato alla parte strutturale, pur importantissima, ma che abbiamo voluto estendere al restauro specialistico dei soffitti del Cinquecento".

L'assessore comunale alla Cultura Marco Gulinelli ha parlato della fase successiva degli allestimenti interni. "La recente revisione conservativa - ha spiegato - ha evidenziato la necessità di restaurare diverse opere, tra cui lo stemma araldico e i dipinti. Ulteriori interventi manutentivi sono già pianificati per il futuro, tra cui il risanamento degli arredi in legno e la cura di particolari oggetti come gli strumenti musicali presenti". L'assessore ha aggiunto dettagli delle nuove opportunità nella fruizione del museo di Palazzina Marfisa d'Este e del loggiato esterno con gli edifici adiacenti. 

"Questa fase di intervento - ha evidenziato Gulinelli - ha anche permesso di ristabilire inoltre rapporti con gli attori chiave legati alla storia di questo edificio, come la Soprintendenza e la Bper Banca, proprietaria della maggior parte degli arredi e delle opere. La Palazzina, allestita nel 1938 da Nino Barbantini, rappresenta un modello di abitazione rinascimentale ferrarese, e renderla un luogo vivo è tra i nostri obiettivi. Per questo stiamo considerando un aggiornamento dell'allestimento museale, mantenendo intatta l'essenza del progetto originale del critico d'arte e museografo, ma arricchendolo con nuove esposizioni che valorizzino le collezioni cittadine, come le ceramiche della Fondazione Estense. L'obiettivo è rendere il percorso espositivo chiaro, diretto e accessibile, mantenendo viva la storia e la cultura della Palazzina".

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