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Cona, un convegno illustra le ultime novità nel campo delle terapie oncologiche

L'aula magna del 'Sant'Anna' ospita la conferenza 'Practice changing treatments in cancer 2022'

Un appuntamento, in programma venerdì dalle 9 alle 18 in aula magna dell’ospedale di Cona, dove esperti provenienti da tutta Italia focalizzeranno la propria attenzione sulle novità nel campo delle terapie oncologiche intervenute negli ultimi due anni. Novità che hanno cambiato la pratica clinica, in particolare relative alle 'terapie a bersaglio molecolare', all’immunoterapia ed alle nuove modalità di 'smart chemotherapy', rappresentate dai farmaci immunoconiugati.

Questi nuovi farmaci hanno complessivamente e significativamente modificato l’approccio al trattamento della maggior parte dei tumori negli anni recenti, sia in fasi di malattia precoce che nella fase di malattia avanzata. La disponibilità di nuovi trattamenti ha però anche portato alla necessità di rivedere gli algoritmi terapeutici e di ragionare su quali debbano essere le migliori sequenze di impiego dei diversi farmaci a nostra disposizione. L’obiettivo principale del convegno è quindi quello di focalizzare i benefici delle nuove terapie, le condizioni in cui il loro impiego risulti più appropriato e le sequenze in grado di fornire i migliori benefici complessivi, sempre con uno sguardo rivolto alla loro tollerabilità e sicurezza.

Uno degli aspetti che sarà affrontato durante il convegno, oggi di grande rilevanza, è rappresentato dalla possibilità di un utilizzo di alcuni farmaci in modo cosiddetto 'agnostico', cioè basato sulla presenza di uno specifico bersaglio molecolare, indipendentemente dal tipo di tumore per il quale il farmaco è stato inizialmente approvato dagli enti regolatori, sulla scia di un sempre più frequente ricorso a caratterizzazioni molecolari del tumore con tecniche di next generation sequencing. I pazienti vivono infatti sempre di più, spesso in condizioni ancora buone, e presentano il bisogno di accedere a nuovi trattamenti una volta che siano esauriti quelli 'convenzionali'. La necessità di capire se vi siano condizioni per l’utilizzo di specifici farmaci richiede l’applicazione di queste tecnologie di analisi molecolare che, a loro volta, necessitano di specifiche competenze, tecnologie performanti, aggiornate e certificate.

Altro pilastro su cui si basa la moderna terapia oncologica e che sarà discusso durante l’appuntamento scientifico riguarda l’immunoterapia oncologica che, per i suoi presupposti fisiologici e fisiopatologici, presenta un’ampia trasversalità di impiego nella maggior parte dei tumori. Per la prima volta con questo tipo di trattamento si sono ottenute remissioni durature in tumori classicamente considerati, fino a pochi anni fa, incurabili, come il melanoma o il tumore del polmone, ma già sono disponibili dati ulteriormente positivi, forniti dalla combinazione di più farmaci immunoterapici o di immunoterapici e chemioterapici. Oltre allo sviluppo tecnologico, una riflessione deve oggi riguardare anche l’evolvere delle modalità organizzative delle strutture oncologiche e dei loro rapporti con il territorio, che sempre più stanno orientandosi verso una sanità di prossimità, sensibile e reattiva alle esigenze del paziente e capace di coniugare - insieme alla medicina generale ed a tutte le risorse sociali e sanitarie - vicinanza, appropriatezza, qualità e sicurezza delle cure lungo l’intero percorso di malattia.
 

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