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Carabinieri / Argenta

Dalle offese al citofono della Caserma ai morsi: uomo nei guai

In stato di alterazione psico-fisica, è stato bloccato e trasportato al Pronto soccorso

Ha urlato al citofono della caserma di via Nazionale Ponente offese contro i carabinieri, per poi aggredire i militari una volta che è stato rintracciato in un bar vicino. L'episodio è avvenuto nella serata di giovedì 4 aprile, quando i carabinieri della Stazione di Argenta hanno arrestato un ventottenne. L'uomo, cittadino italiano e residente nell'Argentano, è stato tratto in arresto con l'accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

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Il ventottenne, risultato in stato di forte alterazione psico-fisica, dopo aver suonato al citofono della caserma e gridato, senza motivo, frasi offensive e minacciose contro i carabinieri, si è allontanato velocemente. I militari lo hanno individuato qualche minuto più tardi in un bar poco distante, per poi accompagnarlo in caserma, dove ha aggredito dapprima un appuntato e, poco dopo, anche il comandante della Stazione, che ha provato anche a mordere.

Bloccato prontamente dai militari, con l'ausilio di un'ambulanza è stato portato al Pronto soccorso del vicino ospedale 'Mazzolani-Vandini', dove ha mostrato insofferenza e aggressività anche verso i sanitari. E' stato necessario trasferirlo all'ospedale di Cona, dove i medici hanno dovuto sedarlo e ricoverarlo per la severità delle sue condizioni. Qui è stato ininterrottamente piantonato dai carabinieri fino al primo pomeriggio di venerdì 5 aprile, quando il giudice del Tribunale estense ne ha convalidato l'arresto, rinviando l'udienza.

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