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Domenica, 14 Aprile 2024
Lavori pubblici / Bondeno

Nuovo impianto idrovoro Cavaliera, via al cantiere: "Opera da 68 milioni"

Potrà 'scolare' fino a 60 metri cubi al secondo le acque basse del bacino di tre territori

Un'opera al servizio di un'area di 324mila ettari di territorio, dove vivono 335mila persone tra le province di Modena, Ferrara e Mantova. Un intervento che, una volta completato, aiuterà a scongiurare problemi di siccità e rafforzerà la sicurezza idraulica. Via ufficiale, nella giornata di lunedì 15 gennaio, da parte del Consorzio di Bonifica Burana e alla presenza delle autorità, per il cantiere del nuovo impianto idrovoro Cavaliera, in località Malcantone di Stellata, nel comune di Bondeno.

L'opera verrà realizzata in comune di Bondeno, a monte del centro abitato, nel punto più congeniale per lo scarico, in golena del Po e in corrispondenza della foce del Panaro, tra la località denominata 'Coronella Brandana' e il polo 'Pilastresi', lontano da aree urbanizzate o soggette a vincoli e in un tratto dove la sezione del fiume risulta essere notevolmente ampia. La nuova opera, che potenzierà il polo 'Pilastresi', avrà la capacità di 'scolare' sino a 60 metri cubi al secondo le acque basse del bacino dei territori modenese, mantovano e ferrarese. Sarà costituita da 12 pompe. Lo scolo avverrà tramite sollevamento meccanico. Il 50% dei gruppi sarà automatico in funzione dei livelli idrici e il restante 50% verrà attivato manualmente per le emergenze.

Finanziato per 68 milioni di euro da Pnrr - Italia Domani Piano di ripresa e resilienza, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Regione Emilia-Romagna, l'intervento si colloca nell'ambito del miglioramento del sistema irriguo e di scolo del Bacino Burana-Po di Volano. Presenti il presidente della Regione Stefano Bonaccini, a vicepresidente Irene Priolo, oltre al presidente del Consorzio della Bonifica Burana Francesco Vincenzi, al direttore del Consorzio della Bonifica Burana Cinalberto Bertozzi, e al sindaco di Bondeno Simone Saletti.

"E' la più grossa e importante opera di bonifica - ha commentato il presidente della Regione Stefano Bonaccini - che viene realizzata in Emilia-Romagna negli ultimi decenni. Un'opera strategica non solo per far fronte alla siccità ma soprattutto per la sicurezza del territorio, ferrarese e modenese, nei momenti di piena. Per questo, oltre alle risorse assegnate dal Ministero, come Regione contribuiamo in maniera significativa affinché quest'impianto diventi realtà. Mi preme sottolineare che, una volta ottenuto il finanziamento dal Pnrr, i tempi sono stati davvero rapidi: il cantiere viene consegnato oggi, a metà gennaio, secondo il cronoprogramma i lavori dovranno essere terminati nel 2026. Un traguardo record- ha concluso il presidente-, per un’opera così complessa, cui arriviamo grazie a un importante lavoro di squadra".

Il sindaco di Bondeno Simone Saletti ha evidenziato che "l'ultima volta che sul nostro territorio abbiamo visto un'opera simile e di tale portata, le foto erano in bianco e nero. Tanto basta, io credo, a descrivere l'unicità dell'infrastruttura oggi al via a pochi passi dall'impianto 'Pilastresi' di Stellata. Bondeno si estende per circa 175 chilometri quadrati e al suo interno conta 105 ponti. Un dato che racconta il rapporto simbiotico che questo Comune intrattiene fra terra e acqua. Transitano per il territorio due fiumi, e tutti gli altri sono canali: da qui parte l'acqua che si dirama in svariate province e arriva sino alla punta estrema della Romagna, garantendo in ogni stagione l'irrigazione a decine di migliaia di agricoltori. Con questo nuovo impianto, non solo Bondeno ma tutta la Regione saranno anche più sicure nell’affrontare con maggiore efficacia tanto i momenti di crisi idrica quanto quelli di piena del fiume Po".
 

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