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Politica

Lodi, frecciata politica: "Sicurezza? E' centrale. Senza, c'è chi ha perso le elezioni"

Il vicesindaco chiarisce: "Io ascolto i cittadini. E se vinciamo, continuerò su questa strada"

“Ho preferito lavorare”. Risponde così, il vicesindaco, a chi gli chiede come è andato questo 2023. Un anno complicato, che ha visto Nicola Lodi al centro di diverse polemiche (politiche e non, con strascichi anche giudiziari), ma che – alla soglia di San Silvestro – lo stesso amministratore riassume con uno stato d’animo: “Sono felice di come sta andando”.

La riflessione, a margine della snocciolatura dei numeri circa il tema della sicurezza prima (qui i dettagli) e quello delle altre deleghe che gli competono poi (qui i dettagli), è personale e politica al tempo stesso. “Arrivo alle prossime elezioni con tutti gli obiettivi centrati – scandisce -. Alcuni attacchi personali mi hanno impegnato per diverso tempo, ma ho preferito rispondere con il lavoro”.

Lavoro, dunque, è una delle parole chiave. L’altra è ascolto. “La macchina amministrativa era ferma – incalza –: ora, invece, mi arrivano tantissime segnalazioni ogni giorno. E io ascolto i cittadini, spiego loro cosa si può fare e cosa no. Questo è il senso della politica. Sono conscio del fatto che ci sia ancora tanto da fare, ma proseguiremo su questa strada”.

Infine, la stoccata politica: “Chi c’era prima ha perso le elezioni perché non ha messo come priorità la sicurezza – conclude -. Per me questo ambito, unito all’ascolto dei cittadini, soprattutto delle frazioni, sarà il punto cardine anche del prossimo mandato, in caso di vittoria. E di lavoro ce n’è: finché ci sarà l’ultimo spacciatore in strada, noi saremo lì a contrastare degrado e delinquenza”.

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