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Musica, coordinazione e aggregazione: alla Casa per anziani Betlem il primo appuntamento con la tangoterapia

L'iniziativa, organizzata in collaborazione con Ama, è legata al primo anno di gestione della Coop Serena

Nel pomeriggio dello scorso mercoledì 31 gennaio, la Casa per anziani Betlem di via Fabbri ha ospitato il primo appuntamento di tangoterapia, una delle tante novità in questo anno di gestione della Coop Serena. Corposa e oltre le attese la partecipazione, con anziani arrivati anche da fuori il corso. All'inaugurazione dell'iniziativa, organizzata in collaborazione con l'Associazione malattia Alzheimer di Ferrara, hanno partecipato la vicepresidente di Coop Serena Chiara Bertolasi, la presidente di Ama Paola Rossi, e l'assessora comunale alle Politiche sociali Cristina Coletti.

"Festeggiamo oggi il primo anno di gestione Coop Serena per il Betlem e vogliamo farlo con questa iniziativa pensata in collaborazione con Ama. L'iniziativa va nella direzione di migliorare l'assistenza e la cura dei nostri ospiti, proponendo diverse attività, miglioramento che è sempre il nostro costante obiettivo", ha commentato Chiara Bertolasi alla presentazione del corso 'Riabilitango', insieme al coordinatore della struttura Roberto Vannini. Musica, movimento, coordinazione, consapevolezza corporea e buon umore, dunque, come ingredienti di 'Riabilitango'. Il metodo proposto è stato ideato nel 2012 da Marilena Patuzzo, coordinatrice infermieristica in ambito riabilitativo, dal 1999 docente di Infermieristica clinica nella disabilità neuropsichica all'Università degli studi di Milano, e maestra di tango argentino.

L'assessora alle Politiche sociali Cristina Coletti ha aggiunto che "è la prima volta che la tangoterapia arriva nella nostra città, il che è un motivo di grande soddisfazione per la nostra comunità. La mia presenza è il segno tangibile della gratitudine che l'Amministrazione nutre per queste due realtà, Coop Serena e Ama, che dialogano continuamente nell'ottica di portare azioni partecipate e di sollievo per numerosi cittadini fragili". Numerosi studi scientifici indicano infatti il tango argentino come un'attività particolarmente benefica per tutte le sfere che compongono l'individuo, specialmente quella fisica su cui si concentrano le maggiori evidenze.

"Portiamo per la prima volta il tango all'interno di una struttura residenziale, questo ballo dal 2009 è Patrimonio dell'umanità e, per questo, lo abbiamo scelto", ha concluso Paola Rossi, evidenziando che "è un ballo che stimola il benessere, è una attività fisica preventiva per la conservazione del buono stato di salute, fisico e mentale". Le lezioni si terranno tutti i mercoledì, alle 16, fino al mese di maggio. L'insegnante del corso è Mirella Colombari, tanghera diplomata.

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