Venerdì, 19 Luglio 2024
Archeologia / Comacchio

Museo Delta Antico, una targa in memoria di Antonio Bruno Feletti Virgili

Il cittadino comacchiese segnalò alla Soprintendenza il relitto della nave romana di Valle Ponti

Un targa per ricordare la figura del comacchiese Antonio Bruno Feletti Virgili, che nell'autunno del 1980 segnalò alla Soprintendenza il relitto della nave romana di Valle Ponti.

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La cerimonia di apposizione si è svolta all'interno del Museo Delta Antico di Comacchio, alla presenza degli assessori Emanuele Mari, Rosanna Cinti, del consigliere comunale Luigi Fantinuoli, del direttore del Museo Marco Bruni e della famiglia Feletti Virgili. La targa è stata collocata all'ingresso della sezione dedicata al relitto dell'imbarcazione. 

"La scoperta della nave romana di Valle Ponti - si legge nella targa in lingua italiane e inglese - si deve alla segnalazione del concittadino Antonio Bruno Feletti Virgili (1952-2015) che, nell'autunno del 1980 durante i lavori di dragaggio del collettore Ponti, allertò la Soprintendenza della presenza di un antico relitto. Iniziarono così le indagini archeologiche che resero possibile il recupero di uno dei massimi tesori dell'archeologia dell'intero Delta del Po. Un comportamento esemplare che si auspica possa stimolare la partecipazione dell'intera cittadinanza favorendo azioni analoghe utili alla riscoperta e salvaguardia del passato sepolto". 

Il direttore del Museo Delta Antico Marco Bruni ha evidenziato che  “la segnalazione di Feletti Virgili ha permesso la scoperta di uno dei relitti più importanti nella storia recente. Un contesto sigillato per secoli, fondamentale per gli studi archeologici e di un valore storico immenso che oggi compone circa un terzo della collezione permanente del Museo Delta Antico. Da oggi entrando in Museo, il viaggio alla scoperta del relitto di Valle Ponti parte proprio citando il nome dello scopritore, un atto doveroso nei confronti di colui che ha contribuito al disvelamento di questo incredibile relitto naufragato oltre 2000 anni fa lungo l'antica linea di costa nei pressi di quella che oggi è la città di Comacchio".

La scoperta della nave romana di Valle Ponti è stato uno dei ritrovamenti più importanti dell'intera archeologia italiana. Le indagini che sono seguite alla scoperta del relitto hanno permesso infatti di studiare, analizzare ed esporre un'incredibile raccolta di oggetti che sono a oggi visibili al Museo comacchiese, e che rappresentano il carico di una nave commerciale romana della fine del primo secolo avanti Cristo.

Anfore, lingotti di piombo, ceramiche da mensa e da cucina, strumenti di bordo e oggetti della vita quotidiana dei suoi passeggeri sono stati trovati in perfetto stato di conservazione grazie alle particolari condizioni di conservazione dello scafo coperto, nei secoli, da una coltre argillosa che ne ha permesso la conservazione. Sempre dal relitto di Valle Ponti, oltre a importantissimi oggetti in cuoio, tessuto e legno, provengono sei tempietti in argento e lega di piombo, unici nel loro genere, che non hanno eguali nell'intero Mediterraneo.

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