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Venerdì, 19 Aprile 2024
L'intervento

Tra scuola per adulti e centro rimpatri: l'idea dei 5 Stelle su Cpia e Cpr

La sezione ferrarese del Movimento analizza differenze e incongruenze tra le due realtà

Riceviamo e pubblichiamo:
“Il Movimento 5 Stelle Ferrara esprime nuovamente la propria preoccupazione in merito alle questioni legate ai Cpr e Cpia, sottolineando la disparità tra le due realtà, puramente connesse. Si sottolinea come l'istruzione e l'accoglienza offerte dal Cpia siano fondamentali per l'integrazione, mentre i Cpr vengono considerati inutili e uno spreco di denaro pubblico. 
Il Cpia, Centro Provinciale per l'Istruzione degli Adulti, opera su scala provinciale ed è una scuola statale pubblica che, a differenza di quanto comunemente noto, è inserita nel sistema ministeriale dell'istruzione dal 2012. Il suo ruolo cruciale sta nell'offrire conoscenza, lingua italiana, e formazione per favorire l'integrazione sul territorio italiano. 
D'altro canto, il Cpr, Centro di Permanenza per il Rimpatrio, è noto come un luogo di detenzione per migranti senza permesso di soggiorno. Si sottolinea come una certa narrazione, anche di carattere amministrativo, sia sbagliata perché vede i Cpr come luoghi che garantiscono la sicurezza per gli italiani associando di fatto il migrante, che è in attesa di permesso o che per qualche motivo lo ha perso, a un delinquente. Ipotesi del tutto erronea perché per i delinquenti, italiani o stranieri che siano, esiste il carcere. 
Si evidenziano le conseguenze negative del sistema Cpr, dal periodo di detenzione fino al rilascio in situazioni spesso precarie. Si denuncia la mancanza di efficacia nei rimpatri e l'inefficienza nel reinserire le persone nel contesto sociale e lavorativo, con rischi di alimentare il lavoro nero o il sistema criminale. Si possono, quindi, mettere in relazione questi due fondamentali acronimi che attengono, ed in modo completamente diverso, al fenomeno migratorio.
Il primo, la scuola Cpia, lavora in direzione di creare conoscenza, prima di tutto della lingua italiana, ma anche istruzione e formazione al fine di fornire alle persone straniere gli elementi di cultura basilare per l'integrazione. I Cpr promettendo una finta sicurezza per gli italiani, creano sacche di sofferenza e degrado a persone di svariate provenienze le quali, senza capirne spesso il motivo, si trovano recluse fino a 18 mesi, senza alcuna accusa di reato e che vengono spesso sedate per riuscire a gestire la ovvia e giustificata reazione di rifiuto alla detenzione, in attesa di essere rispediti nel paese dal quale sono fuggiti.
Peggio ancora - ed è purtroppo la situazione prevalente dopo aver scontato il massimo della detenzione in un Cpr - la situazione che si crea al loro rilascio quando di fatto non avviene il rimpatrio. Ci troviamo sul territorio persone frustrate, arrabbiate, senza competenza e conoscenze spendibili che non possono che finire ad alimentare il mondo del lavoro nero o il sistema criminale per poi finire nel carcere vero. 
Carcere cui spetta il difficile compito di recuperare quella formazione mancata, attraverso il Cpia. Gli acronimi si intercettano di nuovo, poiché i Cpia sono attualmente i gestori della scuola in carcere, prevista dall'art. 27 della Costituzione (quando cita la rieducazione del condannato). Ora cosa c'è di sensato in tutto questo? Nulla!
Sappiamo bene che i rimpatri non funzionano, come male funzionano i luoghi di reclusione totale. Chiunque lavori in carcere sa bene che il gran numero di stranieri che approdano alla detenzione sono spesso privi di lingua italiana e a volte perfino analfabeti in lingua madre. Persone molte delle quali adolescenti senza famiglia, (Msna), che, giunti in Italia, necessitano non solo di assistenza primaria ma anche di istruzione. Si evidenzia l'importanza del Cpia nell'accogliere e formare questi giovani, sviluppando competenze utili nel mondo produttivo e universitario. 
Il M5S Ferrara denuncia la mancanza di una sede adeguata e ufficiale per il Cpia, rimasto senza una collocazione stabile per quasi un anno. Nonostante tutto manda avanti il proprio prezioso servizio lavorando in appoggio su tre ospitalità temporanee senza che l'amministrazione comunale competente abbia avanzato una seria proposta di dislocazione, almeno per il prossimo anno scolastico. Ricordiamo le promesse vaghe dell'amministrazione locale e chiediamo un impegno ufficiale per identificare una sede definitiva per il Cpia, mentre si ribadisce l'opposizione a nuovi Cpr nel territorio provinciale. L'impegno del M5S è di lavorare a livello nazionale per sostituire i Cpr con adeguate Comunità di Accoglienza per minori e migliorare le sedi dei bistrattati Cpia”.
Movimento 5 Stelle gruppo Territoriale Ferrara

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