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L'indagine

Morti sul lavoro, dati allarmanti per Ferrara: peggiore in regione, terza in Italia

Già due i casi accertati dall'inizio dell'anno: cresce del 25% l'incidenza nazionale rispetto al 2023

Un pessimo inizio di 2024 per ciò che concerne la sicurezza sul lavoro. Nella provincia di Ferrara si sono infatti già verificati due infortuni mortali, avvenuti nei primi mesi dell’anno, che portano il capoluogo estense nella zona rossa della classifica in rapporto al numero degli occupati (147.248). Ferrara è così al terzo posto di una graduatoria di cui non andare particolarmente fieri (20,4 casi per milione di abitanti), dietro solamente a Catanzaro (25,7 episodi nel primo bimestre) e Asti (22,2).

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Dai dati rilevati nei primi due mesi del 2024, 91 dipendenti sono deceduti in occasione di lavoro (18 in più rispetto a febbraio 2023: +24,7%) mentre 28 episodi mortali sono avvenuti in itinere (1 in più rispetto a febbraio 2023). L’Emilia-Romagna si trova nella zona gialla insieme a Lombardia, Toscana, Sardegna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria e Marche. A finire in zona rossa con un’incidenza superiore al +25% rispetto alla media nazionale sono Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige e Calabria. 

Secondo i dati dell'Osservatorio Sicurezza e Ambiente ‘Vega’, gli stranieri deceduti in occasione di lavoro nel mese di febbraio sono 21 su un totale di 91, con un rischio di morte sul lavoro che risulta essere più che doppio rispetto agli italiani. E infatti gli stranieri registrano 8,8 morti ogni milione di occupati, contro i 3,3 degli italiani che perdono la vita durante il lavoro. Il settore delle costruzioni ha registrato il maggior numero di vittime (16), seguito da trasporti e magazzinaggio (9), dal commercio e dalle attività manifatturiere (7).

"A fine febbraio 2024 si contano 119 vittime, 19 in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno - afferma Mauro Rossato, presidente dell’Osservatorio sicurezza sul lavoro e ambiente ‘Vega’ di Mestre -, e l’incremento è più che allarmante quando si parla esclusivamente di morti avvenute in occasione di lavoro: +24,7%. Come sempre, poi, oltre ai numeri ciò che colpisce è l’incidenza di mortalità più elevata tra gli over 65 e anche il dato relativo all’incidenza di mortalità dei lavoratori stranieri: ancora più che doppia rispetto agli italiani”.  
 

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