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Sabato, 18 Maggio 2024
Ambiente

Moretec, la multinazionale Lyondellbasell presenta il sistema di riciclo chimico della plastica

L'innovazione tecnologica consentirà di riutilizzare anche quei composti plastici non suscettibili di essere rimodellati

Dai rifiuti di plastica post-consumo alla materia prima per la produzione di nuova plastica. Fa leva sulla circolarità l'impianto pilota di riciclo molecolare Moretec, che è stato presentato nel corso della mattina di venerdì al Petrolchimico. Un'innovazione tecnologica frutto di anni di lavoro di Lyondellbasell, la multinazionale nel settore delle materie plastiche, della chimica e della raffinazione.

Obiettivo dell'impianto pilota, che mira a una conversione su scala industriale, è la progressiva eliminazione dei rifiuti plastici dall'ambiente attraverso il modello del riciclo molecolare. Del ritorno, cioè, alla forma molecolare da cui poi si produrrebbe un ulteriore prodotto plastico in un percorso appunto di circolarità. Un'operazione innovativa perché esercitata su quei composti plastici non suscettibili di un riciclo meccanico.

Nel corso della visita all'impianto, alla quale hanno partecipato anche gli assessori comunali Alessandro Balboni, Cristina Coletti e Angela Travagli, il vicepresidente della catalisi e del processo industriale Gabriele Mei si è soffermato sull'impegno dell'azienda per massimizzare il riciclo delle materie plastiche. Un riciclo in funzione di complemento rispetto a quello meccanico. Sempre sul tema della circolarità, Antonio Mazzucco, direttore del Centro di ricerca 'Giulio Natta', ha evidenziato la crescente importanza negli anni del processo di depolimerizzazione, inverso rispetto a quello di polimerizzazione, e funzionale al modello del riciclo.

"Il Centro di ricerca 'Giulio Natta', una eccellenza mondiale con sede nella nostra città, sta dedicando molti dei suoi sforzi - ha sottolineato l'assessore comunale all'Ambiente Alessandro Balboni - per raggiungere la circolarità delle plastiche. Lo scopo è la trasformazione dei rifiuti in plastica in prodotti nuovi, attraverso la regressione dei residui misti di plastica alla loro forma molecolare. Si tratta di una tecnologia utilizzabile ai rifiuti di plastica mista, difficili da utilizzare e che purtroppo oggi finiscono perlopiù in discarica o nei termovalorizzatori. Se questa tecnologia riuscisse a essere applicata su larga scala vorrebbe dire avere un impatto ambientale di grande importanza: minore produzione di rifiuti, minore consumo energetico e anche una conversione industriale di tanti stabilimenti a favore di tecnologie più ecosostenibili".

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