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'Mi fa stare bene la musica': note e inclusione per un progetto rivolto ai talenti

L'iniziativa, ideata dall'associazione 'Lo Specchio', ha portato alla creazione di una band

La musica come opportunità di benessere, inclusione e crescita per ragazzi con fragilità e non solo. E' l'intento del progetto dal titolo 'Mi fa stare bene la musica', ideato dall'associazione Lo Specchio, con il coinvolgimento dell'Istituto Einaudi e il sostegno del Comune di Ferrara che lo ha reso beneficiario di un contributo di 15mila euro da parte dell'assessorato alle Politiche sociali.

L'iniziativa, partita nello scorso mese di ottobre, ha portato alla creazione di una band musicale inclusiva con cinque  componenti, è inserita nel Piano di Zona 2023 del Distretto Socio-Sanitario Centro-Nord. La finalità è dare un'occasione alle persone con disabilità di fare musica con veri musicisti, per mettere in luce i loro talenti, anche in funzione di un'eventuale opportunità occupazionale.

"Si tratta - ha spiegato l'assessora comunale alle Politiche sociali Cristina Coletti - di un progetto innovativo e rivoluzionario che rappresenta una concreta opportunità di fare inclusione reale, dando modo ai partecipanti di confrontarsi fra le loro, facendo crescere nuove attitudini e sviluppando quelle che già si posseggono. Per il nostro territorio è il primo complesso musicale che mette insieme persone con fragilità, che hanno però capacità speciali a cui bisogna dare i giusti spazi di espressione. La musica è uno strumento importante per il benessere psicofisico e può essere un veicolo di incontro importante. Ringrazio Lo Specchio e la presidente Teresa Graziani, per il suo instancabile impegno nel dar vita a progettualità nuove e preziose, in questo caso rese ancora più di valore dal coinvolgimento del mondo della scuola". 

Teresa Graziani, presidente dell'associazione Lo Specchio ha aggiunto che "è un progetto per noi molto importante, che stiamo portando avanti con tutte le nostre forze e ringrazio l'assessorato comunale alle Politiche sociali per il prezioso contributo economico ricevuto. L'obiettivo della nostra associazione è quello di contribuire a realizzare un'inclusione vera in tutti gli ambiti per le persone fragili, anche facendo emergere i loro talenti. Costruire una band con persone speciali non è facile, per questo ci siamo rivolti a dei musicisti, che stanno trasmettendo in modo meraviglioso ai ragazzi la voglia di fare musica e di esibirsi".

La progettualità prevede prove periodiche della band negli spazi di Sonika, con il coordinamento dei musicisti Matteo Morini e Giuliano Sarti e incontri mensili del gruppo con le classi seconda T e terza C dell'Istituto Einaudi. Qui, con il contributo degli insegnanti, vengono create le condizioni per uno scambio dinamico di conversazioni e gli studenti, una cinquantina in tutto, partecipano ai progetti della band mettendo a disposizione le loro competenze in ambito musicale, artistico e di progettazione grafica e audiovisiva.

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