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Teatro

Mezzo secolo di vita del Teatro Nucleo, festa con le compagnie di tutta l'Europa

La prima edizione del Festival Rabicano, con spettacoli gratuiti, è previsto a maggio

Una ricorrenza speciale per un luogo di relazioni, incontri, rappresentazioni culturali. Dal 3 al 12 maggio a Ferrara, il Teatro Nucleo compie cinquant'anni e festeggia dando vita alla prima edizione del Rabicano. In programma, dunque, un Festival internazionale di teatro per gli spazi aperti.

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Dieci giorni di spettacoli gratuiti, ispirati alle feste rinascimentali, con molte compagnie teatrali provenienti da tutta Europa, come la danese Odin Teatret, la polacca Osmego Dnia o la tedesca Antagon Theater Aktion, ma anche Teatro Due Mondi, Teatro Potlach e molte altre, che portano per le vie e le piazze della città estense, dal centro storico alla periferia, le performance più varie.  

Le origini del progetto

Nel 2024, infatti, si compiono cinquant'anni di esistenza del Teatro Nucleo, centro di produzione teatrale, formazione e ricerca, riconosciuto dal Fondo Nazionale per lo spettacolo dal vivo del Ministero dei Beni culturali, dalla Regione Emilia-Romagna e dal Comune di Ferrara. Fondato nel 1974 a Buenos Aires da Cora Herrendorf, recentemente scomparsa, e Horacio Czertok con il primo nome di Comuna Nucleo e definitivamente insediato a Ferrara nel 1978, è oggi una realtà composita che opera sul territorio cittadino, nazionale e internazionale, una cooperativa teatrale in cui i fondatori e le nuove generazioni di attori e registi lavorano in sinergia con altre associazioni e istituzioni. 

Una realtà che intende il teatro come strumento di evoluzione per attori e spettatori, focalizzando la sua attenzione sulla relazione che si crea tra loro, curandone gli aspetti più intimi. E' questa una prospettiva trasversale che permea le sue azioni: nelle produzioni, nella formazione, nella direzione artistica. Ha sede a Pontelagoscuro, nella sala teatrale Julio Cortazar. All'intenso lavoro di produzione teatrale che si rivolge, attraverso linee chiaramente differenziate che si influenzano mutuamente, sia al pubblico di feste e festival di carattere popolare che al pubblico più raccolto, in ambiti ristretti dove si viene a creare un vincolo più profondo con lo spettatore. Affianca da sempre il lavoro in ambito sociale e formativo: progetti sul quartiere, teatro in carcere, ricerca del 'nuovo pubblico', laboratori dentro e fuori dalle scuole. 

"Ci è sembrata immediatamente una analogia fortissima quella tra il Teatro e la funzione di Rabicano nell'opera di Ariosto - ha commentato Marco Luciano di Teatro Nucleo - ed è da questa ispirazione e con questo desiderio che il festival ha preso questo nome. Il teatro recupera la memoria perduta, permette alla polis di riconoscersi, di lottare l'abbrutimento generato dall'uso smodato dei social e del digitale". 

Il programma degli spettacoli

Il Teatro Nucleo ha portato nelle piazze del mondo i suoi spettacoli e ora porta il mondo nelle piazze di Ferrara. Per celebrare il cinquantesimo anniversario dalla nascita, ha deciso di riallestire il suo spettacolo simbolo 'Quijote!', nato nel 1990, adattamento per gli spazi aperti del 'Don Chisciotte della Mancia' di Miguel de Cervantes Saavedra. 'Quijote!', che conta oltre 400 rappresentazioni in tre continenti e ha ricevuto il Premio della critica 2002 al festival Cervantino di Guanajuato, è ripreso con un nuovo allestimento in prima nazionale per inaugurare il festival il 3 maggio nella piazza di Pontelagoscuro e in replica il 10 maggio in Largo Castello. Teatro negli spazi aperti, dunque, "come forma di teatro autonomo - ha aggiunto Natasha Czertok del Teatro Nucleo - in un'accezione ampia del concetto di 'apertura', un teatro che attraversa gli spazi pubblici e va alla ricerca di spettatori che ancora non sanno di esserlo, che 'apre' spazi e menti, che tenta di superare muri e barriere".  

Marcello Corvino, direttore artistico della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, ha evidenziato che "tutte le città civili dovrebbero essere orgogliose dei propri teatri di periferia. Nel caso del Teatro Nucleo, all'importanza sociale di essere un presidio del territorio ferrarese si intreccia una lunga storia di qualità artistica. Penso, per esempio, alle produzioni firmate dal Teatro Nucleo che hanno fatto il giro del mondo. Per questo motivo il Teatro Comunale di Ferrara si unisce alla festa che ne celebra i cinquant'anni dalla fondazione. I due teatri hanno instaurato nel tempo un rapporto di collaborazione, che si è concretizzato nella realizzazione del Festival della Poesia Roberto Pazzi. Lunga vita e auguri al Teatro Nucleo, la direzione del Teatro Comunale è al suo fianco. Collaboreremo al Rabicano Festival anche attraverso la partecipazione artistica del pianista e vicepresidente del Comunale Carlo Bergamasco e mia al violino, per un concerto di musiche di Mozart e Beethoven".

Una delle location è la casa circondariale 'Satta' dove andrà in scena 'Fegato', nuovo spettacolo nato nell'ambito del progetto di teatro in carcere che Teatro Nucleo cura da quasi vent'anni. Spettacoli di avvicendano inoltre lungo le vie del centro storico, a palazzo dei Diamanti, in rotonda Foschini, in piazza Savonarola, al Torrione del barco, al Parco Pareschi, sul Molo Wunderkammer nella Darsena recentemente rinnovata, sul piazzale dei Poeti della zona Krasnodar e a Pontelagoscuro, fino alla Torre dei leoni del Castello Estense con il teatro verticale. 

Diversi dunque gli spettacoli ospitati in luoghi insoliti. Tra questi spazio a: 'Rossini flambé' del Teatro Due Mondi, che sulla Piazzetta San Nicolò tratteggia un racconto dell'Italia e dei suoi sapori e suoni; 'Package' di Antagon Theater Aktion, lente espressiva, energica e a tratti grottesca della quotidianità allestita al parco Coletta; 'Arka (The Ark)', spettacolo della compagnia Ósmego Dnia in cui un'enorme nave alata si muove tra il pubblico in piazza che ospita il Serbatoio monumentale dell'Acquedotto cittadino per ricordare l'era dei rifugiati, dei vagabondi e dei nomadi; 'Prospero' di Stalker teatro, performance interattiva e multidisciplinare di impatto, ispirata a 'La tempesta' di Shakespeare; e ancora 'Sul cammino di Francesco', spettacolo interdisciplinare ispirato a una vicenda del Santo di Assisi a cura del Teatro Potlach, storica compagnia di Fara Sabina, ospitato nell'insolito palcoscenico del Torrione del Barco, autentico dispositivo di architettura militare rinascimentale; 'Il Cammino di Nora' di Roberta Carreri, storica attrice dell'Odin Teatret, sull'uso dell'improvvisazione nel processo creativo nella cornice del giardino di palazzo dei Diamanti, che ospita anche 'Devolution' del Teatro Zeta, dialogo tra il padrone e il suo servo che racconta le verità di differenti esistenze e ceti sociali con Manuele Morgese e Jared Mcneill; 'Pop - Piccola Orchestra Pasolini', omaggio al celebre autore in veste di cabaret musicale-teatrale che ne ripercorre la vita e l'opera, e 'Kashimashi', spettacolo di teatro danza, che nasce da un'indagine sugli stereotipi di genere del Teatro Nucleo, ospitati rispettivamente sul piazzale dei Poeti nella zona Krasnodar, nella prima periferia cittadina e nella suggestiva location del Molo Wunderkammer.

Danza, convegni e workshop 

La rassegna prevede anche spettacoli itineranti e site-specific come quello di impatto poetico-emozionale, visivo e al tempo stesso olfattivo della Baracca dei Buffoni, compagnia teatrale napoletana impegnata in un continuo lavoro di ricerca sui possibili linguaggi del teatro di strada e 'L'amore delle tre melarance' del Teatro a Canone che, mettendo insieme le più antiche tecniche di teatro di strada (trampoli, strumenti musicali suonati dal vivo, grandi pupazzi, acrobatica, danza) e le tecniche site–specific, mira ad una dialettica fra teatro e architettura urbana, concependo la facciata di un palazzo come platea verticale. La danza contemporanea è presente inoltre con la Compagnia Abbondanza/Bertoni, una delle realtà artistiche più prolifiche del panorama italiano con lo spettacolo 'Nebbia' al parco Pareschi e lo spettacolo di danza verticale di Luca Pallini, allestito su una delle torri del Castello Estense, realizzato con le tecniche del teatro verticale e del circo contemporaneo.  

Nell'ambito del festival sono presenti anche due convegni: il primo dal titolo 'La rivoluzione del teatro negli spazi aperti dal rinascimento ai giorni nostri', il 3 e 4 maggio a cura di Carlo Fanelli; il secondo, l'11 e il 12 maggio, 'Con Cora, prima e dopo. L'autorialita femminile a teatro', un seminario di studio dedicato alla memoria di Cora Herrendorf, scomparsa un anno fa. Un'occasione per approfondire un discorso sulla regia femminile nel teatro contemporaneo, a cura di Roberta Gandolfi. Nei due convegni è prevista la partecipazione di docenti di diverse università italiane quali Università della Calabria, Università La Sapienza di Roma, Universita Roma Tre, Università degli Studi di Ferrara, DAMS di Bologna, Università di Parma, Fondazione Barba-Varley, e di studiosi e teatranti tra cui Julia Varley, Eva Woiciak (Osmego Dnia), Mattea Fo (Fondazione Fo-Rame).

Completano il programma due workshop gratuiti. Nel dettaglio, uno è di teatro corale a cura del Centro Iac di Matera, che prevede l'inserimento dei partecipanti al'interno dello spettacolo 'Melchiorre ed Euridice', e gli incontri dedicati alla critica e cronaca teatrale a cura del giornalista e critico Michele Pascarella. Di interesse è la masterclass con Eugenio Barba e la presentazione alla presenza dell'editore Piero Somaglino dei due libri 'Libertà vo' cercando' e 'Contragigantes', curati da Horacio Czertok ed editi dalla casa editrice Seb27 di Torino. Rabicano Festival è ideato da Teatro Nucleo, con il sostegno del Comune di Ferrara e della Regione Emilia-Romagna. I partner sono il Comune di Ferrara, la Fondazione Teatro Comunale, Ferrara Arte, Consorzio Wunderkammer, Zanzara Arte Contemporanea.  

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