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Sabato, 22 Giugno 2024
La cerimonia / Giardino-Arianuova-Doro / Piazzale Giordano Bruno

Morì per mano dei banditi durante una rapina, Pontelagoscuro omaggia Della Sala

Come ogni anno, l'appuntato dei carabinieri è stato ricordato con una messa e una cerimonia

L’Arma ricorda Carmine Della Sala. Come da tradizione, giovedì mattina, nella chiesa di San Giovanni Battista a Pontelagoscuro è stata celebrata la Santa Messa di commemorazione dell’eroico gesto dell’appuntato Carmine Della Sala (insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare e della Medaglia d’Oro al Valor Civile ‘alla memoria’), ucciso nel corso di una rapina avvenuta proprio a Pontelagoscuro l’11 gennaio 1973.

La cerimonia

Alla Santa Messa – celebrata dal cappellano militare della Legione Carabinieri ‘Emilia Romagna’ don Giuseppe Grigolon – hanno partecipato le massime autorità cittadine, il comandante provinciale dei carabinieri, Alessandro Di Stefano, una rappresentanza dell’Anc, nonché gli studenti della scuola di Pontelagoscuro intitolata proprio all’appuntato. Al termine della cerimonia, è stata deposta una corona al cippo eretto per ricordare il valore e il coraggio dimostrato e speso dal militare per la comunità ferrarese in piazza Buozzi.

Uno scatto durante la Santa Messa

La carriera

Carmine Della Sala nacque ad Atripalda (Avellino) il 7 maggio 1927, si arruolò giovanissimo nell’Arma dei carabinieri e fu trasferito, come prima destinazione, alla piccola Stazione di Serravalle di Bibbiena (Arezzo), località in cui conobbe la moglie e dal cui matrimonio nacquero tre figli. Successivamente venne inviato a Pontelagoscuro, ove morì l’11 gennaio del 1973.

Le autorità presenti in chiesa-3

La morte

Quel giorno, pur essendo libero da impegni lavorativi perché a riposo settimanale, venne all’ultimo momento richiamato in servizio per sostituire un collega ammalato. Nel corso della pattuglia, insieme ad un giovane carabiniere, transitando nel centro cittadino, notò un’autovettura ferma davanti ad un istituto di credito col motore acceso.

Capito che poteva trattarsi di una rapina, dopo aver inviato il collega a chiedere rinforzi alla vicina caserma, non esitò ad avviarsi verso la banca. Entrato nell’edificio, data la rapina in corso, ingaggiò una colluttazione con i rapinatori, senza usare l’arma d’ordinanza, data la presenza di numerosi civili all’interno.

Della Sala, seppur raggiunto da un colpo di pistola all’addome, si avvinghiò ad uno dei rapinatori, nell’intento di arrestarlo, cercando di impedire la fuga a lui ed ai suoi complici. Azione che proseguì sin dentro l’auto, dove i complici lo picchiarono selvaggiamente e lo uccisero a colpi di pistola. Percorse poche centinaia di metri, i malviventi gettarono il corpo dell’appuntato dall’auto in fuga.

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