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Manifestazione per la Palestina, Soffritti (FdI) contesta le parole della locandina

Il consigliere comunale di Fratelli d'Italia ha presentato un'interrogazione sul tema

L'argomento della guerra in Medio Oriente continua ad animare il dibattito politico. Il consigliere comunale di Fratelli d'Italia si è rivolto al sindaco, attraverso un'interrogazione, in relazione al corteo contro i bombardamenti in Palestina che si è svolto nella scorsa giornata dell'11 novembre. Il consigliere che siede fra i banchi della maggioranza ha ricordato che nello scorso ottobre "è avvenuto un attacco terroristico massiccio contro lo stato di Israele da parte di Hamas che controlla il territorio della Striscia di Gaza che ha causato la morte di 1400 civili", e che "a seguito di quell'azione violenta, lo Stato di Israele ha avviato un'operazione militare nel territorio di Gaza attualmente ancora in corso con lo scopo di colpire Hamas".

Soffritti ha sottolineato che "Hamas è riconosciuta come associazione terroristica dall'Unione Europea" e che "lo Stato italiano ha sempre riconosciuto, nella sua politica internazionale, ribadito anche ultimamente dalla presidente del Consiglio l'onorevole Giorgia Meloni, il principio 'due popoli, due Stati', ovvero l'applicazione delle risoluzioni Onu del 1948 ove si ritiene che sia il popolo ebraico che quello palestinese hanno diritto a un proprio Stato riconosciuto internazionalmente e in pace tra loro. Il Governo italiano ha altresì riconosciuto il diritto alla difesa dello Stato israeliano a seguito degli eventi del 7 ottobre"

L'esponente di Fratelli d'Italia ha aggiunto che nello scorso 11 novembre "si è svolta, qui a Ferrara, una manifestazione pubblica organizzata dalle associazioni Giovani e Palestina Emilia Romagna in collaborazione con Cittadini del mondo di Ferrara, formalmente, per chiedere la pace e per fermare la guerra tra Israele e Palestina. Tale manifestazione prevedeva un corteo in partenza da piazzale dei Giochi con destinazione piazza Acquedotto", evidenziando che "è pacifico e riconosciuto dalla Costituzione italiana il diritto alla manifestazione del proprio pensiero a chiunque e che è apprezzabile manifestare a favore della pace".

Il consigliere comunale ha aggiunto che "duole osservare che mi è stato personalmente segnalato dai cittadini, l'apposizione di locandine in via XXV aprile e dintorni relative al suddetto corteo che vi era la presenza della frase 'from the river to the sea, Palestine will be free' ovvero la traduzione 'dal fiume (Giordano) fino al mare la Palestina sarà libera'", e che "tale slogan appartiene alle formazioni estremiste nonché agli stati islamici che non riconosco il diritto di esistenza di Israele, individuando nella soluzione di un unico Stato palestinese sull'intero territorio appartenente allo storico mandato britannico della Palestina, cancellando di fatto, ogni traccia del popolo ebraico e della sua permanenza nei suoi luoghi storici".

Locandina Palestina

A questo proposito, Soffitti, "vista la necessità di ripudiare fenomeni ed espressioni che si ispirano ad affermazioni e slogan riconducibili ad azioni terroristiche", ha chiesto al sindaco "se sia al corrente dei fatti sopra esposti e se l'Amministrazione comunale, pur garantendo il diritto di manifestazione del proprio pensiero da parte di tutti i cittadini, intenda condannare slogan contrari alla politica estera europea e nazionale e che, purtroppo, sottendono ad un odio razziale o religioso e all'implicita volontà di cancellazione dello Stato di Israele, contrariamente a quanto già affermato nelle risoluzioni Onu del principio 'due popoli, due Stati'".

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