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Carabinieri / Comacchio

Condannato per sequestro di persona, maltratta la moglie mentre è ai domiciliari

L'uomo deve scontare 12 anni per diversi reati, tra cui occultamento di cadavere

Era già stato condannato a 12 anni per gravissimi reati, ma durante gli arresti domiciliari ha maltrattato la moglie. Per questo motivo, un uomo di origini campane, è tornato in carcere. A dare esecuzione al provvedimento emesso dall’ufficio di sorveglianza del tribunale di Bologna sono stati i carabinieri di Comacchio.

Il soggetto, come detto, era stato condannato a 12 anni di reclusione per un cumulo di pene disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Parma nel 2016 per gravi reati (tra i quali sequestro di persona con morte del sequestrato ed occultamento di cadavere).

Lo stesso, negli ultimi tempi, si trovava agli arresti domiciliari per esigenze familiari: nel mese di settembre, però, si era reso protagonista di atti persecutori nei confronti della convivente. Grazie alla segnalazione dei militari dell’Arma intervenuti, il tribunale ha quindi disposto che l’uomo tornasse in carcere (nella struttura dell’Arginone, a Ferrara) dovendo appunto scontare la pena fino al 2028.

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