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L'intervista / Centro Storico

Il commissario Sterlicchio dà la 'Caccia all'uomo nero': "Mi ha ispirato il caso di Elisa Claps"

Sabino Napoletano, autore ferrarese, descrive il suo ultimo romanzo: "Idea nata in pandemia"

Un romanzo che trae ispirazione da uno dei casi di cronaca nera più oscuri e controversi del panorama italiano: quello di Elisa Claps. Si tratta di 'Caccia all’uomo nero', un giallo scritto dall’autore ferrarese Sabino Napoletano, il quale ha deciso di raccontare qualche dettaglio in più sulla sua pubblicazione.

Come mai la scelta del titolo 'Caccia all’uomo nero'?
“La scelta deriva dall’unico indizio che traspare all’inizio dell’indagine nel romanzo. Infatti, una donna vede un uomo tutto vestito di nero che probabilmente ha anche la pelle nera, e io ho pensato di collegare questa immagine con l’immaginario favolistico dell’uomo di colore: quando si era bambini e non si voleva andare a letto la sera si raccontava la storia dell’uomo nero che sarebbe venuto a prenderci in caso non ci fossimo addormentati. Insomma, più o meno è stato questo il legame con il titolo”.

Di cosa tratta il suo romanzo?
“Diciamo che la causa scatenante da cui deriva l’ispirazione per questo romanzo proviene da un caso reale di cronaca nera italiana: quello di Elisa Claps, la cui tragedia ha compiuto vent’anni proprio nel 2023. Quella vicenda mi ha dato lo spunto per elaborare una storia di fantasia, un giallo che comincia con la sparizione di una ragazza di Bari Vecchia e si dipana lungo una serie di episodi che costituiscono l’indagine compiuta dal solito commissario che si ritrova in queste circostanze. Il commissario Sterlicchio, appunto, non rappresenta troppo lo stereotipo della baresità, bensì un uomo normale con le sue paure, i suoi dubbi, le sue incertezze e qualche piccolo vezzo. La conclusione, posso dire, è del tutto non tradizionale”.

Solitamente si ispira a casi di cronaca nera per i suoi libri?
“No, diciamo che in realtà ho scritto solo un paio di romanzi. È vero, il primo è stato un action thriller con qualche tinta noir e forse il linguaggio giallo è quello che mi si addice, però non ho mai deciso di scrivere di questo genere: l’ispirazione mi viene un po’ così e non sempre deriva da qualcosa di esterno e reale”. 

Ci sarà un sequel oppure ogni romanzo fa storia a sé?
“Il primo romanzo faceva storia a sé, così come questo, sono autoconclusivi. Devo dire, però, che il terzo romanzo, ormai quasi ultimato, ha sempre come protagonista il commissario Sterlicchio perché, in un certo senso, mi dispiaceva abbandonarlo al proprio destino al termine di 'Caccia all’uomo nero'. Ho deciso, quindi, di renderlo protagonista di un’altra vicenda. Poi vedremo, se l’accoglienza per questo ultimo volume sarà favorevole, magari cercherò di pubblicare anche quello che attualmente sto preparando, che però non sarà comunque un sequel”.

Quando ha scelto di scrivere gialli?
“Il periodo strano della pandemia mi ha portato a tirar fuori cose che tenevo sopite da un po’ di tempo, così ho iniziato a scrivere. Il primo libro intitolato 'Il destino del calamaro', un thriller-giallo che si sviluppa tra Italia e Colombia, racconta della contesa di una partita di smeraldi. Quindi, partendo dalla vicenda reale del covid e quindi dal fatto che la gente fosse diventata più aggressiva e più desiderosa di riconquistarsi il tempo perduto, ho scritto una storia che parla di 'uomini che divorano la vita di altri uomini'".

Ha qualche modello letterario di riferimento?
“Non specificamente diciamo. Qualche influenza può essere stata generata da scrittori come Camilleri o Agatha Christie, ma anche da qualche vecchia fiction che guardavo quando ero più giovane, come 'Il commissario Maigret' o 'Il tenente Colombo'”.

C’è già un altro romanzo a cui sta lavorando, magari su Ferrara?
“Che ci sia Ferrara dentro purtroppo no. Sono nativo delle parti però, vengo da Mesola, anche se non ho ancora pensato di realizzare un romanzo sulla città, magari in futuro mi verrà l’ispirazione”.

Pensa di essere in gradi di affrontare anche altri generi narrativi?
"Penso di sì, anche perché attraverso altri racconti che ho scritto ho già avuto modo di sperimentare. Forse, però, è solo questione di ispirazione".

Il libro è già uscito?
“Sì, il libro è stato inserito sugli store online, ma anche nelle librerie può essere prenotato tranquillamente”.

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