L'intervento

Pd, l'analisi del momento dall'interno: "C'è chi non ha condiviso le scelte fatte"

Una iscritta al partito ribadisce la volontà di "attuare un cambiamento con forza"

Riceviamo e pubblichiamo:

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“Cara FerraraToday,
Desidero fare alcune considerazioni in merito alla situazione interna dell’attuale Pd ferrarese, credo sia un atto dovuto. Sono state rilasciate alcune dichiarazioni che non rappresentano tutto il Partito Democratico, anzi. Ci sono, in realtà, all’interno del Pd persone che si sono opposte con fermezza al modus operandi generale, persone che volevano le Primarie perché considerate mezzo veramente democratico per decidere il o la candidato/a, donne e uomini che vogliono un rinnovamento della classe dirigente perché, di fatto, tutto questo cambiamento non c’è stato nonostante i ‘volti nuovi’.
Il Segretario dichiara che “tornasse indietro rifarebbe tutto”, peccato che una parte di Pd quella scelta non l’ha condivisa per niente. È passato in secondo piano il fatto che buona parte dei cittadini e delle cittadine ha espresso delle preferenze per quanto riguarda la composizione del Consiglio comunale, che durante le Primarie, ha vinto Schlein.
Viene fornita una lettura delle ultime elezioni che, insomma, è parecchio edulcorata: è stata una disfatta, abbiamo perso e anche male. Il dato oggettivo e inconfutabile è che il risultato è disastroso quasi quanto il 2019, continuare a nascondere la testa sotto la sabbia come gli struzzi altro non fa che allontanare sempre di più la sensibilità degli elettori e delle elettrici nei confronti del nostro partito.
Ecco, alla luce di queste considerazioni spero, e non sono l’unica a pensarlo, che ci sia un’assunzione di responsabilità chiara da parte dell’attuale segreteria, che venga messo in atto un dibattito serio, un confronto costruttivo e soprattutto che venga fatta un’analisi approfondita del risultato delle elezioni facendo parlare i numeri in modo reale e non come fa comodo.
Chiudo rivolgendomi a chi è ‘disgustato’ dal Pd, a chi spera in un rinnovamento, anche a chi non si è recato a votare: so benissimo che dall’esterno il partito sembra perennemente fermo, so che per buona parte di voi il candidato calato dall’alto non era ciò cui auspicavate, so che le dinamiche interne sono molto difficili da capire, comprendo benissimo la disillusione, dall’altra parte però sappiate che non tutto il Pd parla attraverso la voce dell’attuale segretario.
Tante e tanti di noi vogliono con forza un cambiamento, desideriamo sul serio tornare a parlare di tematiche concrete, vogliamo aprirci di più nei confronti delle persone e combattiamo strenuamente l’idea della politica fatta secondo la logica della chiusura nel ‘palazzo’”.
Un’iscritta al Partito Democratico

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