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'Lasciamolascia', al via il progetto promosso dall'associazione Le passeggiate di Agata

La campagna di iniziative è finalizzata a sensibilizzare i cittadini sull'accessibilità

L'inclusione e l'accessibilità sono tematiche al centro di un progetto di comunità che, attraverso iniziative sociali e culturali, mirano a sensibilizzare i cittadini mostrando la vita attraverso gli occhi di una bambina di 12 anni che si sposta in sedia a rotelle, e della sua famiglia. Così è nata l'associazione Le passeggiate di Agata, dal nome della bimba. E la realtà sociale ha lanciato il progetto 'Lasciamolascia': azioni positive per promuovere l'inclusione e l'accessibilità, una campagna di iniziative ideate per restituire tracce concrete nella quotidianità di Ferrara. Il progetto, curato dall'associazione Le passeggiate di Agata, è sostenuto dell'assessorato alle Politiche sociali del Comune di Ferrara tramite la concessione di un contributo di 8mila euro.

"La tenacia di Agata - ha sottolineato l'assessora comunale alle Politiche sociali Cristina Coletti - è da prendere come esempio da tutta la città. E' la modalità migliore per dimostrare che una Ferrara alla portata di tutti, accessibile in ogni luogo, è possibile. Dalla determinazione di una bambina così speciale, supportata con grande forza dalla sua famiglia, è nato un progetto che intende cogliere nel segno, avvicinando e coinvolgendo in maniera trasversale tutti i cittadini. Le Passeggiate di Agata, fondata 2 anni fa, è una realtà che tanto sta facendo, contagiando positivamente l'intera comunità, per abbattere le barriere fisiche e sensoriali. Sin da subito, con l'assessorato alle Politiche sociali, è nata una comunione di intenti positiva che ha portato a mettere in campo insieme numerose azioni fondate sull'inclusione. Una di queste è la realizzazione del parco Giordano Bruno, il primo parco totalmente accessibile della città, dove Agata ha già lasciato la scia".

Il progetto 'Lasciamolascia' intende contribuire a far conoscere il mondo della disabilità a partire dal punto di vista di Agata. L'idea è quella di diffondere consapevolezza su cosa comporti avere una disabilità, facendolo in modo creativo e il più possibile incisivo. Per questo viene usato un linguaggio e sono proposte azioni che possono intercettare persone di ogni età, concentrandosi in particolare sull'accessibilità dei luoghi. Accessibilità non solo intesa dal punto di vista architettonico, ma anche culturale e psicologico.

Una finalità alla quale sono funzionali i canali social Facebook e Instagram, in cui vengono frequentemente pubblicati video che ritraggono momenti di vita di Agata e della sua famiglia, con lo scopo di fare comprendere alle persone cosa significhi la vita di persone con disabilità e quanto sia fondamentale, per una comunità solidale e accogliente, che ogni cittadino faccia la propria parte mettendo in pratica azioni alla portata di tutti. I video sono accompagnati dalle note e dalle parole del brano che ha appositamente realizzato il compositore e ora socio dell'associazione Matteo Macchi, che ha realizzato la colonna sonora di tante clip.

Considerata l'intenzione di avvicinare le persone di ogni età al tema del contrasto alle barriere, è stata scelta una modalità ironica e creativa. E' stato inoltre lanciato un concorso di idee per raccontare la necessità di superare le barriere attraverso grafiche, frasi, slogan da indossare su t-shirt e, in futuro, su gadget come borse, shopper, tazze, quaderni. Il 'concorso' è partito a dicembre per i soci, ma ora si è scelto di aprirlo a tutta la cittadinanza, singoli e gruppi, scuole e chiunque voglia contribuire a 'lasciare la scia'. Per ulteriori informazioni, occorre connettersi al sito web  le passeggiate di Agata, e ai relativi canali social.

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