Caso centro rimpatri

Centro rimpatri, il laicato cattolico contro Fabbri: "Infastiditi dal suo giudizio"

Le realtà vicine alla Chiesa intervengono sul tema riprendendo le parole del vescovo

Il mondo del laicato cattolico si schiera accanto al vescovo. Continua a tenere banco in città la questione relativa alla costruzione di un nuovo Centro di permanenza per i rimpatri, già al centro di polemiche politiche decisamente aspre.

Ora, come detto, ad intervenire sono il Consiglio diocesano Azione Cattolica di Ferrara e Comacchio, l’associazione Salesiani Cooperatori, le Acli provinciali di Ferrara. Agesci Zona di Ferrara, Masci Ferrara e gruppo ferrarese del Movimento di Rinascita Cristiana. “Abbiamo letto con profondo fastidio – scrivono - i giudizi esternati dal sindaco nei suoi confronti (del vescovo, ndr), volti a denigrarne l’operato e a diffondere informazioni false sull’azione delle strutture caritative della Diocesi”.

Poi l’attacco verso Fabbri prosegue: “Ci stupisce che proprio il sindaco non sappia che ogni giorno tantissime persone si rivolgono alla mensa della Caritas e di altre associazioni per la colazione, il pranzo e la cena, che molte parrocchie sono dotate di centri di ascolto a sostegno delle povertà, che ogni settimana vengono distribuiti alimenti e indumenti e che alla Caritas sono attivi servizi docce e cambio biancheria e ambulatori gratuiti”.

“Molti profughi di guerra, inoltre, sono stati accolti nelle strutture diocesane – prosegue la nota -. Infine è attivo un progetto di accoglienza residenziale per donne e minori richiedenti asilo. Questo impegno caritativo è rivolto a chiunque ne abbia bisogno indipendentemente dalla sua provenienza e realizzato in collaborazione con i servizi sociali e le istituzioni locali che il sindaco rappresenta. Tutto ciò secondo significa che la Chiesa di Ferrara non spalanca le porte di casa?”.

Per concludere, il mondo laico riprende le parole dello stesso vescovo: “Più che una città carcere il futuro di Ferrara – citano -, dovrebbe essere quello di una città aperta, inclusiva, che sappia accogliere, tutelare, promuovere e integrare e dove un Centro di permanenza per i rimpatri non ha senso di esistere”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Centro rimpatri, il laicato cattolico contro Fabbri: "Infastiditi dal suo giudizio"
FerraraToday è in caricamento